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Il riconoscimento del reato continuato nella fase esecutiva

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su richiesta del condannato o del P.M. di applicare la disciplina del reato continuato (art. 81, secondo comma, cod. pen.) - con correlativa rideterminazione della pena - purché non precedentemente esclusa dal giudice di cognizione (artt. 186-188 att. cod. proc. pen.), nell’ipotesi di più sentenze (art. 529 cod. proc. pen.) o decreti penali (art. 460 cod. proc. pen.) irrevocabili (art. 468 cod. proc. pen.) pronunciati in procedimenti distinti contro la stessa persona ( 4 ). 4 L’art. 671 cod. proc. pen. recita: (Applicazione della disciplina del concorso formale e del reato continuato) “Nel caso di più sentenze o decreti penali irrevocabili pronunciati in procedimenti distinti contro la stessa persona, il condannato o il pubblico ministero possono chiedere al giudice dell’esecuzione l’applicazione della disciplina del concorso formale o del reato continuato, sempre che la stessa non sia stata esclusa dal giudice della cognizione. Il giudice dell’esecuzione provvede determinando la pena in misura non superiore alla somma di quelle inflitte con ciascuna sentenza o ciascun decreto. Il giudice dell’esecuzione può concedere altresì la sospensione condizionale della pena e la non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziario, quando ciò consegue al riconoscimento del concorso formale o della continuazione. Adotta infine ogni altro provvedimento conseguente.” Disp. Att. cod. proc. pen. Art. 186 (Applicazione della disciplina del concorso formale e del reato continuato) “Le copie delle sentenze o decreti irrevocabili, se non sono allegate alla richiesta prevista dall’art. 671 comma 1 del codice, sono acquisite d’ufficio.” Art. 187 (Determinazione del reato più grave) “Per l’applicazione della disciplina del concorso formale e del reato continuato da parte del giudice dell’esecuzione, si considera violazione più grave quella per la quale è stata inflitta la pena più grave, anche quando per alcuni reati si è proceduto con giudizio abbreviato.” Art. 188 (concorso formale e reato continuato nel caso di più sentenze di applicazione della pena su richiesta delle parti) “fermo quanto previsto dall’art.137, nel caso di più sentenze di applicazione della pena su richiesta delle parti pronunciate in procedimenti distinti contro la stessa persona, questa ed il pubblico ministero possono chiedere al giudice dell’esecuzione l’applicazione della disciplina del concorso formale o del reato continuato, quando concordano sull’entità della sanzione, sempre che quest’ultima non superi complessivamente due anni di reclusione o di arresto, soli o congiunti a pena pecuniaria. Nel caso di disaccordo del pubblico ministero, il giudice, se lo ritiene ingiustificato, accoglie ugualmente la richiesta.”

Anteprima della Tesi di Rolando Santagata

Anteprima della tesi: Il riconoscimento del reato continuato nella fase esecutiva, Pagina 4

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Rolando Santagata Contatta »

Composta da 78 pagine.

 

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