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I ristorni nelle società cooperative: aspetti giuridici e economici

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10 Ne consegue che la cessione di quote o azioni della cooperativa, pur essendo valida tra cedente e cessionario, non produce effetti nei confronti della società, finché non si abbia l’autorizzazione degli amministratori, salvo il diritto di recesso in capo al cedente (art. 2523). La disciplina del trasferibilità delle quote e delle azioni cooperative dell’art 2523 permette di scegliere tra due opzioni alternative: divieto di alienazione delle azioni che giustifica il recesso legale: ne risulta l’omogeneità del capitale, a scapito della sottocapitalizzazione; libera circolabilità delle azioni, a scapito dell’omogeneità della compagine sociale ma a favore della capitalizzazione della stessa. Il consiglio d’amministrazione ha una certa discrezionalità nel decidere in merito al trasferimento di quote e dunque alla sostituzione di un socio con un altro, che risulta amplificata qualora lo statuto non fissi i requisiti personali dei soci o una regolamentazione delle cessioni, discrezionalità che però incontra il limite della motivazione. Dunque non sarebbero valide delibere di diniego immotivate, finalizzate esclusivamente a penalizzare il socio che voglia uscire dalla società e l’aspirante nuovo socio. Questo in quanto l’attribuzione al consiglio d’amministrazione della competenza a decidere su questa materia ha la funzione di evitare una facile elusione delle norme inderogabili sui requisiti personali dei soci. In mezzo a questi due estremi possono essere redatte varie clausole limitative della circolabilità delle azioni, che tuttavia non possono sottoporre la stessa al mero gradimento, il che giustificherebbe il recesso legale. Il consiglio d’amministrazione deve valutare l’ottima misura del capitale che, in quanto variabile, deve essere dimensionato agli sbocchi del mercato e dunque alla redditività della cooperativa. L’art. 2527 c.c. disciplina un istituto tipico delle società personali, ovvero l’esclusione del socio, la quale può avvenire di diritto, per il socio fallito o per quello il cui creditore particolare abbia ottenuto la liquidazione della quota; oppure per perdita dei requisiti personali, per inadempimento o impossibilità sopravvenuta di adempiere al conferimento, o alle prestazioni mutualistiche; si

Anteprima della Tesi di Lorenzo Lazzari

Anteprima della tesi: I ristorni nelle società cooperative: aspetti giuridici e economici, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Lorenzo Lazzari Contatta »

Composta da 135 pagine.

 

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