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I ristorni nelle società cooperative: aspetti giuridici e economici

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9 Come per l’art. 2518, motivi di perplessità sorgono anche dalla lettura dell’art. 2516 c.c., secondo il quale, alle società cooperative si applicherebbero le norme delle società per azioni, “in quanto compatibili con le disposizioni seguenti e con quelle delle leggi speciali”, tra le quali, secondo l’art. 9 l. a) d. lgs. C.p.S. 1577/47, sono comprese le non meglio specificate norme mutualistiche: ciò potrebbe far pensare che l’applicabilità delle norme sulle S.p.A. sia subordinata alla compatibilità con le consuetudini cooperative. Carattere inequivocabilmente tipico della società cooperativa è la rilevanza dell’elemento personale. L’art. 2521 istituisce i limiti ai conferimenti di ogni socio, i quali si attestano, dopo l’ultima modifica apportata dall’art. 3 l. 31 Gennaio 1992, n.59, in ottanta milioni, elevati a centoventi milioni per le cooperative agricole e di produzione e lavoro. L’art. 2532, secondo comma, attribuisce ad ogni socio un voto, qualunque sia il valore della sua quota o il numero delle azioni da esso possedute. Ogni socio può farsi rappresentare in assemblea esclusivamente da altri soci (art. 2534) e gli amministratori devono essere anch’essi soci (art. 2535). Le cooperative operanti in più comuni, le quali abbiano più di cinquecento soci, possono istituire assemblee parziali convocate nelle località ove risiedano almeno cinquanta soci, le quali nominano dei delegati che parteciperanno alle assemblee generali (art. 2533). Altro tratto marcante delle cooperative è la variabilità del capitale: l’art. 2520 c.c. permette la variazione del numero dei soci e dell’ammontare del capitale senza che debba essere modificato l’atto costitutivo; tuttavia l’entrata di nuovi soci è subordinata alla delibera di accettazione della domanda di ammissione da parte degli amministratori (art. 2525, primo e secondo comma); nonostante l’art. 2518, n 7) stabilisca che l’atto costitutivo debba indicare le condizioni per l’ammissione di nuovi soci, non si ritiene sussistere, in capo dell’aspirante che risponda ai requisiti fissati dallo statuto, alcun diritto soggettivo all’acquisizione della qualità di socio 8 . 8 T. D’Amaro, I profili patrimoniali delle società cooperative, in AA.VV, Società cooperative e mutue assicuratrici, cit., Torino, 1999, pp. 313-317.

Anteprima della Tesi di Lorenzo Lazzari

Anteprima della tesi: I ristorni nelle società cooperative: aspetti giuridici e economici, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Lorenzo Lazzari Contatta »

Composta da 135 pagine.

 

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