Maria Antonietta di Paolo Giacometti. Storia di una drammaturgia

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innovatore: avviene così quella cristallizzazione morale che è alla radice della ripetizione dei valori sul palcoscenico e dunque alla radice del perfezionismo tecnico sempre più avanzato quanto più vuoto: inestetico. Al tempo della Compagnia Reale Sarda, Adelaide Ristori, già sposata al marchese Giuliano Capranica del Grillo, fu considerata il nume tutelare di una istituzione che sarebbe naufragata senza il sussidio governativo. Ecco che cosa accadde: l’Avvocato Francesco Righetti conduttore della Compagnia Reale Sarda, abolito il finanziamento del governo piemontese, si trovò nella necessità di sciogliere la compagnia, rinunziare alla conduzione, buttare, in qualche settimana, anni di lavoro. Incominciarono le trattative con la Ristori, marchesa Capranica del Grillo; tramite di queste fu Pasquale Tessero, attore e cognato dell’attrice. La novella aristocratica opponeva alle offerte del Righetti ragioni di prestigio marchesale, l’opinione contraria dei suoceri che mal avrebbero visto la moglie del figliolo calcare le scene. Questo la Ristori scriveva al Righetti. Al Tessero, con il quale era in più franchi rapporti, scriveva che il compenso proposto dal Righetti era basso, le condizioni svantaggiose; infine aggiungeva che al marito erano stati promessi proficui appalti da gestire e che, dunque in tal caso, entrare nella Compagnia alle condizioni proposte sarebbe stato finanziariamente svantaggioso. 7 Finalmente dopo lunghe trattative si giunse ad un accordo: la Ristori sarebbe entrata nella compagnia come socia del Righetti con i diritti di scelta del repertorio, di esigere che il conduttore sottoponesse alla sua approvazione l’assunzione degli attori; 8 mentre il povero Righetti, liberato dalla Direzione Generale dei Teatri, cadeva nelle mani dell’attrice-marchesa, o meglio della marchesana, come con disprezzo la chiamava Gustavo da Modena. Tuttavia Righetti sente il buon affare, accetta le condizioni poste dalla Ristori e si mette in movimento per organizzare una tournée a Parigi: trionfo del teatro italiano, contentezza del Cavour che nel 1855, faceva una politica di avvicinamento alla Francia, gran lavoro del marchese Giuliano marito della Ristori. Infatti questi fu spedito a Parigi con numerose lettere commendatizie di aristocratici italiani per i loro colleghi francesi. Lì il marchese seppe ben fare, riuscì a vendere i palchi della sala Ventadour al bel mondo

Anteprima della Tesi di Alberto Rizzo

Anteprima della tesi: Maria Antonietta di Paolo Giacometti. Storia di una drammaturgia, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Alberto Rizzo Contatta »

Composta da 191 pagine.

 

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