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Maria Antonietta di Paolo Giacometti. Storia di una drammaturgia

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I regolamenti sono molto dettagliati, prevedono tutti i vari accidenti che possono verificarsi nella vita di una compagnia: dall’indisciplina dell’attore alla malattia contagiosa e ne sono enunciate le varie soluzioni con una cura assoluta e zelante. Non soltanto il comportamento dell’attore è sottoposto a severa disciplina durante gli spettacoli, ma anche durante le prove, alle quali tutti i componenti della compagnia devono essere presenti, a meno che il conduttore non permetta di allontanarsene. Provvedimenti così articolati, che contemplano i casi più disparati, sono certamente una novità sulle scene italiane, tuttavia non bisogna lasciarsi affascinare dal desiderio di buon ordine che ne emerge: esso nasconde, in sostanza, una completa dipendenza della compagnia dalle autorità di Governo e se ne deduce che in conclusione questi attori devono comportarsi decorosamente soprattutto e forse soltanto perché sono al servizio Reale, al di fuori di questa dimensione il problema dell’attore, nella Compagnia Reale Sarda ha uno scarso rilievo. Da alcune lettere appare chiaramente l’assoluta e dittatoriale funzione della Direzione dei Teatri, composta, fino al 1848, in gran maggioranza da vecchi aristocratici, incapaci generalmente di guardare il teatro con occhio più moderno. Scelgo tra alcune di queste lettere: il gran ciambellano marchese Spinola, che per un certo periodo fu a capo della Direzione dei Teatri scrive a Domenico Righetti socio del Bazzi nella conduzione della Compagnia, il 19 maggio 1842: Il sottoscritto Gran Ciambellano di S.M. cui, a mente delle Sovrane intenzioni sta a cuore il lustro, il decoro e l’incremento morale della R. Compagnia Drammatica, nel pronunciare il licenziamento dalla medesima del Sig. Torello Chiari primo amoroso, venne determinato non già da demeriti personali del detto Attore, ma bensì dal convincimento suo, avvalorato eziandio dal pubblico avviso, che il medesimo, benché dotato di abilità nell’arte sua, non ha però raggiunto quel grado di perfezione, di eccellenza e dignità nel disimpegno delle parti che gli vengono affidate, che pur sono indispensabili negli individui ascritti alla predetta Reale Compagnia […]. 3 La Direzione dei Teatri, cioè l’organo governativo avocava, dunque, a sé ogni decisione, anche di ordine strettamente tecnico, per quanto riguardava la vita della Compagnia: il conduttore si configurava come un semplice esecutore, d’altra parte era così nelle intenzioni della Direzione

Anteprima della Tesi di Alberto Rizzo

Anteprima della tesi: Maria Antonietta di Paolo Giacometti. Storia di una drammaturgia, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Alberto Rizzo Contatta »

Composta da 191 pagine.

 

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