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Maria Antonietta di Paolo Giacometti. Storia di una drammaturgia

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come testimonia una lettera indirizzata alla stessa Direzione dal conte Piossasco, nei mesi in cui lavorava alla formazione della Compagnia: Niuno de’ miei buoni padroni sudd.ti mi disse che non aveva gran peso il mio riflesso che era necessario anche per la compagnia definitiva di accettare un capocomico che liberasse la Direzione da una farraginosa amministrazione, dalla spesa immensa delle provviste e fondi di teatro, dal disturbo di cercare teatri per l’autunno e farvi trasportare la compagnia, e finalmente dalla critica inevitabile, e da mille fastidiosi pensieri […] 4 Ma allora, che cosa esprimeva questa struttura organizzativa della Compagnia Reale Sarda, quale significato aveva il finanziamento governativo? Sembra, che la struttura organizzativa della Reale Sarda non sia stata caratterizzata da nessuno dei temi del dibattito che implicava una nuova cultura e un nuovo linguaggio; ma, a mio giudizio, i governanti piemontesi fecero, invece, tesoro della tradizione delle accademie e delle società filodrammatiche, ambedue tra le maggiori strutture portanti della vita del teatro di prosa nel Settecento italiano. Nelle accademie vi partecipavano gli aristocratici della città i quali avevano potere decisionale nella scelta delle compagnie: essi formulavano i regolamenti di disciplina interna del teatro, sia per quanto riguardava il pubblico sia gli attori, avevano la responsabilità della regolare applicazione dei provvedimenti di polizia, per quella parte che concerneva la vita teatrale. Sia le accademie sia le società dei filodrammatici agivano, generalmente, sulla base del teatro concepito come lusso o divertimento o svago di pochi. La Compagnia Reale Sarda, conservava nella sua struttura portante, questa configurazione: l’intervento del finanziamento governativo non contribuisce a dare alla istituzione teatrale una dimensione di teatro pubblico, così come veniva fuori dalle stesse proposte dei riformatori giacobini, conserva la funzione di un teatro privato, divertimento di un pubblico per il quale la presenza nelle sale teatrali è già un fatto acquisito, né si cerca un pubblico nuovo. Sulla base di queste considerazioni, si comprende lo spirito che detta la serie di rigidi provvedimenti che regolano l’attività della compagnia: è un rigore che si propone di portare al massimo punto di

Anteprima della Tesi di Alberto Rizzo

Anteprima della tesi: Maria Antonietta di Paolo Giacometti. Storia di una drammaturgia, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Alberto Rizzo Contatta »

Composta da 191 pagine.

 

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