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Le economie di transizione nel passaggio da piano a mercato: il caso della Romania

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15 La realizzazione del piano permetteva di ottenere premi di produzione da reinvestire o da devolvere al miglioramento delle condizioni di lavoro. L�autonomia dell�impresa risultava alquanto limitata dal fatto che: i prezzi di inputs e outputs erano fissati dal pianificatore e le forniture di materie prime erano regolamentate e ottenibili solo con buoni di consegna. La quasi inesistente autonomia dell�impresa, viene dal fatto che, un�impresa �, nel sistema sovietico, un organo esecutivo. Per la gestione non si ricercavano conoscenze e abilit� di economia aziendale, ma quelle di tecnici di imprese. Infatti, in un�economia pianificata lo sbocco della produzione dell�impresa � dato dal piano, cos� come il totale di inputs, sia di capitale che di forza lavoro. In un sistema di questo tipo la preoccupazione di un direttore di impresa non � pi� quella di vendere o di trovare un�area di mercato, ma quella di far si che si realizzi il piano. Possiamo dire che i compiti del direttore si materializzavano in due campi: il primo riguardava l�ottenimento di piani facilmente realizzabili, il secondo riguardava l�organizzazione dei fattori produttivi per giungere ai risultati voluti. Come gi� visto a livello ministeriale, la ricerca di piani facilmente realizzabili portava il direttore di impresa, che pur ne conosceva perfettamente le capacit� produttive, a fornire agli organi superiori notizie imprecise, che sottostimavano le capacit� di produzione per evitare di vedersi assegnati piani tesi e di difficile realizzazione. Allo stesso tempo, l�irregolarit� nelle consegne delle forniture facevano si che l�interesse del direttore di impresa fosse quello di accumulare riserve di risorse materiali per scopi precauzionali, senza rivelarlo agli organi superiori, che avrebbero potuto ridistribuirle. Un�altra caratteristica del piano � quella di esprimere la quantit� di prodotto richiesta in numero di pezzi o in volume. Se il piano era espresso in numero di pezzi l�impresa realizzava il numero desiderato a scapito della qualit�; se espresso in volume venivano realizzati beni pesanti o ingombranti, qualunque ne fosse stato l�uso dei consumatori intermedi o finali. Se come detto la qualit� non � il primo obiettivo, l�impresa tender� ad assumere in numero maggiore addetti non qualificati (a basso salario) e un numero inferiore di personale specializzato (a pi� alto salario). Questo consente di avere manodopera di riserva, mentre il personale tecnico che potrebbe favorire una maggiore qualit�, non � necessario, se come detto, quel che si cerca non � la qualit�.

Anteprima della Tesi di Andrea Loi

Anteprima della tesi: Le economie di transizione nel passaggio da piano a mercato: il caso della Romania, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Andrea Loi Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

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