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Le economie di transizione nel passaggio da piano a mercato: il caso della Romania

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10 l�accelerazione di questo processo, e la �grande madre Russia�, riusc� a portare a suo vantaggio questo suo ruolo focale nella trasformazione. Si cre� un�interdipendenza politica radiale fortissima tra gli stati, dove l�URSS rappresentava la guida e il perno dell�intero processo interattivo. Naturalmente il tutto si risolveva in un�ingerenza pressoch� totalizzante nelle politiche, non solo estere, ma anche interne degli stati dell�area. Questa ingerenza divenne poi, forse la causa stessa della incapacit� del sistema di evolversi, portandola ad una serie di tensioni strutturali interne che diedero vita all�implosione che, nel 1989, decret� la fine dell�economia pianificata in Europa. Diverso fu invece, il percorso evolutivo della Jugoslavia e dell�Albania. Questi due Stati, nella seconda guerra mondiale, si liberarono senza l�aiuto dell�esercito russo, tramite la loro lotta partigiana e formarono autonomamente i propri governi comunisti. L�indipendenza che si conquistarono fu poi rimarcata dalla rottura dei rapporti con l�URSS. Prima la Jugoslavia con Tito, si distacco da Stalin, e poi l�Albania di Hoxha ruppe con quelli che considerava i revisionisti russi alla morte di Stalin, per porsi nella sfera di influenza cinese, salvo poi distaccarsene alla morte di Mao Tse Tung. Se la Jugoslavia, con un�economia pi� aperta ad una certa dose di mercato, riusc� a svilupparsi, anche pi� di altri Paesi del Comecon, l�Albania si chiuse in un isolamento quasi totale che ha portato al disfacimento dello stato e alla disastrosa situazione economica-sociale odierna. Il resto degli Stati non pot� tirarsi indietro, e quando vie alternative a quella russa furono cercate, anche se sempre all�interno dei modelli socialisti, vennero riportati all�ordine. Ne sono un esempio le invasioni dell�Ungheria nel 1956 e della Cecoslovacchia nel 1968. Tra le due, forse la pi� importante, nel segnare il processo di evoluzione mancato � la seconda. La Primavera di Praga � il simbolo dell�impossibilit� di cambiare che il sistema aveva in se. La paura dell�Occidente, la Guerra Fredda, sono state allo stesso tempo la causa e l�effetto della stigmatizzazione dell�ideologia comunista. Quello che si era cercato di fare a Praga nel 1968, era il tentativo, non di distruggere il sistema, ma di salvarlo. Infatti gi� alla fine degli anni sessanta era diventato chiaro il fatto che l�economia pianificata, cos� com�era, era incapace di uscire dalla prima fase del comunismo, corrispondente alla costruzione delle basi per una rapida industrializzazione e la ricerca di un aumento puro e semplice del volume di produzione.

Anteprima della Tesi di Andrea Loi

Anteprima della tesi: Le economie di transizione nel passaggio da piano a mercato: il caso della Romania, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Andrea Loi Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

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