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Il vincolo di giudicato nel controllo di costituzionalità delle leggi

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rispetto delle proprie pronunce. E’ assai diffusa, in dottrina, l’ opinione che a questo primo orientamento corrispondano alcune affermazioni del nostro organo di giustizia costituzionale (cfr. Corte cost. 38/1957, 13/1960). Nella sentenza n. 13/1960 la Corte ha affermato di esercitare “essenzialmente una funzione di controllo costituzionale, di suprema garanzia dell’ osservanza della Costituzione”; ha proseguito rilevando che “la sua attività si svolge secondo modalità e con garanzie processuali” e che “tutto ciò riguarda, però, la scelta del metodo considerato più idoneo dal legislatore costituente”; esclude inoltre di poter essere annoverata fra gli organi giudiziari, ordinari o speciali, data la singolarità delle proprie attribuzioni, senza precedenti nell’ordinamento giuridico italiano 6 . Tali affermazioni sono state ritenute da vari autori segno evidente che la stessa Corte respingerebbe la tesi giurisdizionalistica 7 . 2) Dall’ altro lato c’ è chi afferma che la Corte sia un organo giurisdizionale e che le sue pronunce siano vere e proprie sentenze. Da questo punto di vista acquista rilevanza la questione della configurabilità del giudicato, questione che viene risolta nei modi più vari 8 anche in considerazione della varietà delle pronunce dell’ organo, nell’ ambito delle sue diverse competenze e all’ interno della stessa funzione 6 Il caso che ha originato la sentenza n. 13/1960 riguardava la regolarità delle notificazione di un ricorso per conflitto di attribuzioni; la relativa soluzione dipendeva dalla possibilità di configurare la Corte come organo giudiziario amministrativo o speciale. 7 Cfr. ad esempio, G. Balladore Pallieri, Effetti e natura ..., cit., p. 171. A mio avviso le affermazioni contenute nella sentenza n. 13/1960 non possono essere considerate decisive: non è sicuro che con la definizione delle proprie funzioni compiuta in questa pronuncia la Corte abbia inteso senz’altro escludere che esse possano essere qualificate come giurisdizionali. E’ possibile che - pronunciandosi nel rispetto dei limiti imposti dalla ristrettezza della questione processuale prospettata - la Corte abbia voluto soltanto sottolineare la singolarità delle proprie funzioni, singolarità che non è necessariamente incompatibile con la natura giurisdizionale. 8 Come vedremo (cfr. infra, cap. IV, spec. § 1), alcuni autori ritengono che sulle pronunce della Corte si formi giudicato (nonostante varie particolarità), altri individuano soltanto una preclusione, altri ancora negano entrambi questi tipi di effetti.

Anteprima della Tesi di Valeria Cinollo

Anteprima della tesi: Il vincolo di giudicato nel controllo di costituzionalità delle leggi, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Valeria Cinollo Contatta »

Composta da 124 pagine.

 

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