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Comunicare l'immagine di eccellenza - Il caso Ferrari

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pubblici di riferimento. L’unione di questi ultimi due tipi di immagine viene chiamata immagine globale. A proposito della Ferrari, diciamo subito che la sua identità coincide con la sua storia, i suoi prodotti, i suoi rapporti con l’esterno e la sua realtà finanziaria. L’immagine attesa di sé coincide con la sua missione e la cultura interna. Infine tutto ciò che le varie tipologie di pubblici esterni (clienti, opinione pubblica, tifosi, fornitori, istituzioni, …) percepiscono circa il modo d’essere dell’azienda Ferrari coincide con il terzo tipo d’immagine. In alternativa alle definizioni precedenti, si potrebbero scegliere i termini di identità, immagine riflessa (ossia quella che l’impresa crede rispecchi in pieno la sua realtà, ma che invece può essere un’immagine distorta) e immagine reale, (che corrisponde ai diversi pubblici di riferimento). Si ha di solito una non corretta immagine riflessa quando il management aziendale non ha l’esatta e corretta percezione di come vadano realmente le cose per l’impresa. L’immagine aziendale, inoltre, non è una entità univoca, bensì è composta da tre aree. Prima di tutto abbiamo l’immagine del gruppo, la cosiddetta corporate image (ad esempio l’immagine specifica del gruppo Ferrari Maserati), che riguarda l’insieme dell’azienda, nella sua struttura economica e finanziaria, nelle sue dimensioni e nella sua storia. Per costruirla interagiscono tre elementi: a) la corporate identity, cioè la realtà oggettiva (dati di bilancio, numero di dipendenti e di impianti, ricerche, quantità dei beni e servizi prodotti); b) la legal identity, cioè il marchio e il logo registrati legalmente dall’azienda; c) la reputazione, costituitasi nel tempo per la sua storia, il suo comportamento, la qualità dei prodotti/servizi, la sua cultura e la sua politica sociale. La seconda area comprende l’immagine di marca (brand image), ossia l’immagine che identifica un prodotto o una linea di prodotti. Essa si basa su tre elementi: a) il marchio, cioè l’identità visiva di carattere grafico (ad esempio il cavallino rampante della Ferrari), protetto legalmente e possibilmente accompagnato dal logo, ossia il nome della marca scritto secondo caratteri grafici particolari; b) l’identità di prodotto, ovvero l’insieme dei suoi dati oggettivi che creano la sua unicità; c) la sua reputazione, legata al livello e alla costanza della sua qualità e alle caratteristiche della sua distribuzione.

Anteprima della Tesi di Valerio De Luca

Anteprima della tesi: Comunicare l'immagine di eccellenza - Il caso Ferrari, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Valerio De Luca Contatta »

Composta da 294 pagine.

 

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