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Tifo organizzato e identità collettiva. Il fenomeno ultras nel calcio

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D’altronde, come concordano autorevoli sociologi del calibro di N. Porro, A. Dal Lago e R. Moscati 1 , la scarsità di letteratura specifica sull’argomento è figlia della più generale, e ben più grave, carenza di una sociologia dello sport, disciplina che non solo in Italia non ha grandi tradizioni ma che anche all’estero ha faticato non poco a ritagliarsi uno spazio autonomo nell’ambiente scientifico. Lo sport, che dalla metà dell’Ottocento gode nella nostra società di un enorme interesse fino a divenire senz’ombra di dubbio il principale fenomeno sociale di tutto il Novecento, è rimasto a lungo vittima dell’ostracismo e dello snobismo di gran parte dell’opinione colta. Visto come manifestazione della tanto disprezzata cultura di massa e da sempre messo in contrapposizione al più nobile concetto di lavoro(perpetrando cioè nel tempo una tradizione accademica che filtra la vita sociale attraverso rigide compartimentazioni dicotomiche: lavoro vs. tempo libero; mente vs. corpo; sfera della serietà vs. sfera del divertimento; economico vs. non economico), il fenomeno sportivo è rimasto così per lungo tempo privo di spiegazioni scientifiche. In questo modo “una delle dimensioni più rilevanti della cultura popolare è stata abbandonata al gergo specialistico e autoreferenziale degli addetti ai lavori(in particolare della stampa sportiva) e soprattutto ai pregiudizi ed agli stereotipi prevalenti nel mondo intellettuale” 2 , tanto che storici e sociologi si trovano tuttora un po’ in affanno quando tentano d’interpretare l’evoluzione di una data disciplina sportiva e il suo ruolo nell’immaginario collettivo. Le categorie analitiche classiche sopra illustrate infatti sembrano inservibili alla luce del mutamento sociale e culturale dell’ultimo secolo. Di certo incapaci di descrivere il fenomeno sportivo occidentale, ingombrante quanto sfuggente per la sua complessità, per il suo situarsi all’incrocio di ognuna di quelle dicotomie e per l’essenziale tensione tra le ragioni dell’emozione e quelle della regolazione che esso genera(disciplinando cioè in codici, regole e imperativi tecnici dei gesti arcaici come correre, saltare, lanciare ecc. ecc.). Ed ugualmente superate appaiono sia quelle “miopi” teorie sociologiche tendenti a svalutare l’attività ludica, considerandola troppo semplicisticamente una manifestazione marginale della società moderna oppure un residuo arcaico, sia quelle critiche sociali di orientamento marxista o riconducibili alla Scuola di Francoforte -e basate dunque su presupposti ideologici- secondo cui lo sport(soprattutto quando di massa come nel 1 Cfr. N. Porro, Lineamenti di sociologia dello sport; A. Dal Lago, Descrizione di una battaglia; A. Dal Lago-R. Moscati, Regalateci un sogno. 2 A. Dal Lago-R. Moscati, Regalateci un sogno, pag. 1.

Anteprima della Tesi di Daniele Cioni

Anteprima della tesi: Tifo organizzato e identità collettiva. Il fenomeno ultras nel calcio, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Daniele Cioni Contatta »

Composta da 391 pagine.

 

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