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Il Canada: sistema federale e crisi di statualità

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“portato a casa”, grazie al Constitution Act del 1982; questo documento ha sancito la rottura di ogni legame di natura costituzionale ed istituzionale con l’ex Madrepatria. 4 Relativamente a questo difficile processo di rinnovamento, non si potrà non considerare il fondamentale impulso proveniente dal governo federale. Ai fini di una piena comprensione del progetto costituzionale, infatti, si è posta particolare attenzione all’operato del primo ministro federale dell’epoca, Pierre Elliott Trudeau, che pur essendo di origine francocanadese, ha cercato di rinsaldare il senso di unità nazionale all’interno del Canada. Nonostante il rifiuto québechese, la Corte Suprema canadese ha affermato, in modo inequivocabile, la piena validità della nuova Carta costituzionale su tutto il territorio nazionale. Vero è che Ottawa ha sempre aspirato ad un’accettazione generalizzata ed onnicomprensiva del Constitution Act (1982), in vista di un’evoluzione costituzionale coerente. Da qui, la continua ricerca da parte del governo federale, di includere il Québec all’interno del processo riformista. 5 Relativamente ai successivi incontri tra il primo ministro federale ed i vari capi degli esecutivi provinciali, si porrà l’accento sui due maggiori tentativi di contrattazione intergovernativa: il Meech Lake Accord (1987) ed il Charlottetown Accord (1992). Entrambi gli accordi in questione hanno avuto un esito negativo: essi non hanno potuto apportare nessun tipo di innovazione costituzionale all’impianto del 1982. A seguito di quest’ultimo insuccesso, si è prodotta una difficile condizione di pubblica. L’accordo tra élites è quindi inteso come preminente nell’ambito della contrattazione politica canadese. 4 Nell’ambito del rimpatrio costituzionale, è bene considerare anche un ulteriore elemento estremamente innovativo: nella prima parte del Constitution Act (1982) è stata inserita una vera e propria Carta dei diritti e delle Libertà. Tale documento si è rivelato essenziale in riferimento al carattere multiculturale di questa federazione. 5 Nelle parole di Olivetti, “Con la conclusione della Patriation, qualcuno (l’allora primo ministro Trudeau) si era illuso che l’assetto costituzionale della Federazione fosse destinato a restare stabile per un millennio. Prevalse invece la tesi di modificarlo ulteriormente, affinché anche il Québec accettasse la Patriation e lo facesse «with honour and enthusiasm»” [Olivetti Rason 1996, 95].

Anteprima della Tesi di Federica Ottavi

Anteprima della tesi: Il Canada: sistema federale e crisi di statualità, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Federica Ottavi Contatta »

Composta da 207 pagine.

 

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