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La responsabilità da reato dell'ente collettivo

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destinato ad arrestarsi sul piano dell’elemento soggettivo, laddove non è possibile individuare una volontà colpevole dell’ente, pena il rischio di dar luogo ad una “colpevolezza collettiva” ( 17 ). Per superare i problemi derivanti dalla previsione della colpevolezza quale presupposto del reato, nella dottrina più recente non è mancato chi ha sostenuto, nel tentativo di combattere la criminalità economica con strumenti non strettamente penali, l’utilizzabilità delle misure di sicurezza, le quali risulterebbero compatibili con il principio ex art. 27, comma 1 Cost., inteso nella sua accezione “minima” ( 18 ). Questa soluzione è motivata dal fatto che il principio nulla poena sine culpa, sia esso costituzionalizzato o meno, porta a scartare il ricorso alla sanzione penale stricto sensu nei confronti delle persone giuridiche, dal momento che per esse mancano i presupposti per un giudizio di rimproverabilità. Diversamente, l’utilizzabilità delle misure di sicurezza nei confronti delle persone giuridiche è resa possibile dal fatto che esse si fondano non sull’elemento soggettivo della colpevolezza, bensì sul concetto di “pericolosità sociale” dell’autore di un fatto di reato, che consiste, secondo la definizione dell’art. 203 c.p., nella probabilità che il reo “commetta nuovi fatti preveduti dalla legge come reati”. Il riferimento, in particolare, è alle misure di sicurezza patrimoniali (quali, ad es., la confisca, la chiusura dello stabilimento, la sospensione dell’attività produttiva), essendo impraticabile, per motivi fisiologici, il ricorso a quelle detentive e personali. Soprattutto la confisca rappresenterebbe un valido strumento per combattere la criminalità d’impresa: trattandosi di un provvedimento 17 In tal senso cfr. M. ROMANO, Societas delinquere non potest. (Nel ricordo di Franco Bricola), in Riv. it. dir. e proc. pen., 1995, 1037. 18 F. BRICOLA, Il costo del principio societas delinquere non potest nell’attuale dimensione del fenomeno societario, in P. NUVOLONE (a cura di), Il diritto penale delle società commerciali, Milano, 1971, 76.
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La responsabilità da reato dell'ente collettivo

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Informazioni tesi

  Autore: Gianmarco Cristiano
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Fausto Giunta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 242

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Parole chiave

responsabilità da reato
d.lgs. 231/2001
diritto penale dell'economia
enti collettivi

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