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La responsabilità da reato dell'ente collettivo

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2.1. Il principio di personalità della responsabilità penale (art. 27, comma 1 Cost.) L’art. 27, comma 1 della Costituzione, in forza del quale “la responsabilità penale è personale”, è stato tradizionalmente interpretato come una conferma, anche a livello costituzionale, del dogma “societas delinquere non potest” e rappresenta l’ostacolo “insormontabile”, la causa principale della tardivo riconoscimento della responsabilità “penale” degli enti (sebbene manchi nel nuovo d. lgs. n. 231/2001 un’espressa definizione in tal senso). Anzi, il dogma in questione ha potuto resistere così a lungo proprio grazie a questa norma costituzionale che non trova riscontro negli altri ordinamenti europei e che assume una notevole rilevanza nell’ambito di questo tema. Il problema della responsabilità penale assume un ruolo centrale sia nella ricostruzione del sistema penale, per l’evoluzione dell’intervento sanzionatorio, che nell’ambito della realtà, molto attuale, della criminalità d’impresa. Uno dei connotati caratterizzanti la moderna realtà d’impresa è proprio la “spersonalizzazione” dell’attività imprenditoriale, cioè l’estrema frammentazione e ripartizione delle funzioni e delle attribuzioni fra una pluralità di soggetti, ciascuno dei quali specializzato nel proprio settore. Pertanto tale fenomeno impone al diritto penale di individuare dei criteri di accertamento della responsabilità che hanno in sé il rischio di porsi in tensione con il principio della personalità dell’illecito penale. Il tema della “personalità” del rimprovero è poi sollecitato anche dalla dinamica e dalla struttura della società che determinano, nel corso del tempo, quel normale avvicendamento dei soggetti preposti, a qualunque livello, alla conduzione dell’impresa e tale fenomeno rende

Anteprima della Tesi di Gianmarco Cristiano

Anteprima della tesi: La responsabilità da reato dell'ente collettivo, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Gianmarco Cristiano Contatta »

Composta da 242 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.