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Il terzo pilastro della previdenza: analisi di un decollo mancato

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16 1.4 Gli anni delle riforme Il sistema previdenziale precedente alle riforme era essenzialmente un sistema di previdenza obbligatoria a ripartizione, in cui il calcolo dei benefici era basato sul metodo retributivo, ovvero era in funzione della retribuzione lavorativa media dell’assicurato durante i cinque anni precedenti al pensionamento. A questo schema si aggiungeva una componente a capitalizzazione, il trattamento di fine rapporto o TFR. I versamenti risultano rivalutati in base a tassi di capitalizzazione regolamentati dal legislatore e inferiori a quelli di mercato. La sedimentazione di provvedimenti successivi e rispondenti spesso a logiche diverse aveva prodotto un sistema caratterizzato da grandi eterogeneità di trattamenti nei diversi settori di impiego. 1.4.1 La riforma Amato Un valido intervento si ebbe su proposta del governo Amato nell’ambito della Legge Finanziaria del 1993 al fine di correggere le tendenze della spesa pensionistica per non aggravare il rapporto spesa/PIL. Il primo provvedimento di riforma prevedeva l’innalzamento graduale dell’età pensionabile e dei requisiti contributivi per il conseguimento delle pensioni di anzianità e vecchiaia e inoltre: regole comuni in materia di diritti di cumulo tra pensioni e reddito da lavoro dipendente ed autonomo e l’introduzione di modifiche per l’adeguamento del trattamento pensionistico alla dinamica dei prezzi (indicizzazione delle pensioni ai prezzi, anziché ai salari). Le linee principali della riforma Amato riguardano: i. l’elevamento dell’età pensionabile da 55 a 60 per le donne e da 60 a 65 per gli uomini; ii. l’armonizzazione della normativa tra pubblico e privato: si tratta di un processo che tende a rendere uguali le norme, la contribuzione e i trattamenti dei vari regimi previdenziali; iii. la pensione di anzianità spetta a chi abbia lavorato per almeno 35 anni; iv. l’elevamento dell’anzianità contributiva ai fini della maturazione dei diritti di pensione di vecchiaia da 10 a 20 anni. Secondo la riforma Amato la pensione di vecchiaia si sarebbe calcolata moltiplicando il tasso di

Anteprima della Tesi di Samuela Russo

Anteprima della tesi: Il terzo pilastro della previdenza: analisi di un decollo mancato, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Samuela Russo Contatta »

Composta da 210 pagine.

 

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