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Valutazione delle caratteristiche fisiche di sistemi di visualizzazione ad elevata risoluzione impiegati in un sistema Pacs (Pictures Archiving and Communication System)

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3 reperimento e, non per ultimo, un abbattimento dei costi per i materiali di consumo. Le immagini inoltre risultano immediatamente disponibili in tutti i luoghi collegati dalla rete informatica, permettendo quindi la refertazione a distanza, l’immediata reperibilità dell’immagine nei reparti ospedalieri nonché una estrema facilità nel richiedere consulti anche a grandi distanze. Non sono assenti naturalmente anche aspetti negativi: i sistemi di archiviazione non sono esenti da errori e non si possono escludere cancellazioni accidentali o per incidenti, gli stessi supporti di archiviazione possono diventare obsoleti in breve tempo richiedendo continui spostamenti dei dati; si possono presentare errori software o violazioni della sicurezza della rete. Questo campo dell’informatica applicata alla radiologia è relativamente nuovo e sta vivendo una evoluzione particolarmente veloce: non bisogna andare indietro di molti anni per trovare studi che neghino la possibilità di utilizzare sistemi di soft-copy per la refertazione, o che dichiarino del tutto insufficienti le caratteristiche offerte dallo stato dell’arte dei monitor [Scott et al. 1993, 1995][Ackerman et al. 1993][Dwyer et al. 1992]. Le workstation su cui refertano i medici radiologi sono quindi una integrazione dei due sistemi, e sono dotate di un monitor dedicato alle funzioni RIS (da qui in poi non considerato), dove poter visualizzare le informazioni sul paziente, e di due monitor ad alta risoluzione dedicati invece alla visualizzazione delle immagini dell’esame. L’utilizzo di sistemi multimonitor nasce dalla necessità in fase di refertazione di visualizzare più immagini contemporaneamente. I medici radiologi sono soliti visualizzare le due proiezioni, frontale e laterale, di una radiografia toracica; oppure può essere utile il raffronto diretto di una radiografia recente con una precedente per poter giudicare l’evoluzione della patologia. Nel caso di immagini provenienti da Risonanza Magnetica o Tomografia Computerizzata, è necessaria la visualizzazione contemporanea di decine di immagini, per cui diventa importante massimizzare la superficie di lavoro disponibile. Normalmente ciò viene fatto ponendo il numero necessario di pellicole affiancate sul diafanoscopio. Nelle prime installazioni PACS si cercò di rendere la visualizzazione a monitor il più simile possibile all’utilizzo delle pellicole radiografiche; per questo furono utilizzati sistemi a 4 monitor per workstation proprio con l’obiettivo di simulare il più possibile il numero di pellicole solitamente confrontate da un medico radiologo durante una refertazione. L’esperienza pratica di quei precursori ha insegnato che sono invece preferibili sistemi a due monitor, in quanto risultano meglio gestibili dall’operatore, mentre il limite del poter confrontare solamente due immagini alla volta viene facilmente superato dalle possibilità offerte dai software; per citarne uno la possibilità di passare da una immagine visualizzata all’altra con facilità tramite la rotella del mouse. [Bennett et al. 2002]

Anteprima della Tesi di Francesco Bonsignore

Anteprima della tesi: Valutazione delle caratteristiche fisiche di sistemi di visualizzazione ad elevata risoluzione impiegati in un sistema Pacs (Pictures Archiving and Communication System), Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Francesco Bonsignore Contatta »

Composta da 89 pagine.

 

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