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Le tecnopoli in Giappone

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finanziario, di controllo dei cambi e di investimenti pubblici. Negli anni '50 vennero promosse particolarmente le acciaierie, la produzione dell'energia elettrica, la costruzione di navi e le industrie chimiche (Reischauer,1998, p. 210). L'ufficio chiave che manovrava l'economia era il Ministero dell'Industria e del Commercio Internazionale (MITI) che faceva in modo che la tecnologia più avanzata fosse acquistata dall'estero nei termini più favorevoli da quelle ditte giapponesi più capaci di sfruttarla, e, nello stesso tempo, cercava di assicurare che ci fossero sempre due o più ditte rivali nello stesso campo in modo da creare quella competizione tanto utile all'efficienza. In questo modo il Giappone si trovò ad avere il vantaggio di una pianificazione attenta da parte del governo per quel che riguardava l'economia generale, mentre in materia di microeconomia si manteneva efficiente attraverso la competizione delle varie aziende .Il sistema fu necessario, nel periodo in cui le industrie giapponesi erano state rovinate

Anteprima della Tesi di Alessandra Guaglianone

Anteprima della tesi: Le tecnopoli in Giappone, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alessandra Guaglianone Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

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