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L'ingresso della Polonia nell'Ue: conseguenze per la filiera del latte

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8 I costi di transazione vengono definiti anche come costi d’uso del mercato ovvero come tutti quei costi che vengono sostenuti per cercare di capire il giusto prezzo di mercato, costi di negoziazione che accompagnano ogni scambio, costi necessari a specificare accuratamente ogni dettaglio di una transazione. Grazie anche ai costi di transazione, è possibile spiegare il livello di coordinamento verticale tra i diversi agenti della filiera ed è possibile evidenziare quanto è conveniente aumentare o meno tale coordinamento no. Per coordinamento verticale si intende l’insieme dei modi con cui si cerca di armonizzare tutti i successivi passaggi che toccano i diversi operatori di una filiera a monte e a valle (Mighell, 1963); è evidente come questo risulti essere un elemento centrale nello studio dell’organizzazione di filiera. Il concetto di coordinamento verticale include una serie di diverse possibilità che vanno dal cosiddetto spot market da una parte fino alla completa integrazione verticale dall’altra, ma che comprende tutta una serie di forme intermedie. In generale comunque, è possibile individuare diversi gradi di coordinamento verticale: 1. SPOT MARKET, in cui le merci sono scambiate in un mercato con molti venditori e compratori, dove il prezzo è il solo elemento discriminante nella determinazione transazione tra le diverse unità attive nel mercato: in uno spot market l’organizzazione di filiera è praticamente assente, in quanto non esiste di fatto alcun tipo di coordinamento verticale tra le imprese che operano nel mercato. 2. ALLEANZE STRATEGICHE, inteso come accordo stabilito tra due o più imprese che operano verticalmente nella stessa filiera, allo scopo di perseguire un comune obbiettivo che comporti benefici per tutte le imprese alleate ( ad esempio l’accordo tra un’azienda agricola produttrice di latte ed una latteria od industria di trasformazione che si impegna ad acquistare tutta la produzione a patto che questa rispetti determinate caratteristiche qualitative). 3. CONTRATTI FORMALI, nel caso in cui un’impresa devolva il controllo su alcuni aspetti della produzione direttamente all’acquirente. I contratti possono essere a loro volta classificati in tre gruppi:

Anteprima della Tesi di Federico Longhini

Anteprima della tesi: L'ingresso della Polonia nell'Ue: conseguenze per la filiera del latte, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Agraria

Autore: Federico Longhini Contatta »

Composta da 82 pagine.

 

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