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La filosofia del diritto di Mario Calderoni

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8 1. IL CONTESTO FILOSOFICO ITALIANO DI FINE OTTOCENTO 1. Il pragmatismo americano La storia della filosofia dell’Ottocento italiano ricalca la storia della filosofia dell’Ottocento mondiale. L’Ottocento è il secolo in cui l’area di formazione della filosofia occidentale si estende dal vecchio continente al Nord-America. Una minuziosa ricerca storico-filosofica sul contesto del pragmatismo italiano di fine Ottocento deve tenere necessariamente conto delle influenze dell’ambiente nord- americano, esaminando a fondo conformità e differenze all’interno dei modelli di evoluzione culturale. Primo contributo della cultura nord-americana alla storia della filosofia occidentale è nel 1870 la fondazione del Metaphysical Club. Il pragmatismo americano non è una corrente filosofica unitaria: nasce con Charles Sanders Peirce e immediatamente si evolve in senso “utilitaristico” con Williams James ed in senso “strumentalistico” con John Dewey. Le “sotto-correnti” del pragmatismo americano 2 sono tre: il pragmatismo “metodologico” di Peirce, il pragmatismo “utilitaristico” di James, e lo strumentalismo di Dewey. La nascita del pragmatismo americano – come ho detto- è comune: il Metaphysical Club ne è la culla. Esistono assunti comuni alle riflessioni filosofiche di Peirce, 2 La distinzione tra modello di Peirce e modello di James, che inciderà in maniera notevole in Italia sulla relazione tra pragmatismo “logico” e pragmatismo “magico”, è sottolineata da L. Demartis in Pragmatismo, Milano, Editrice Bibliografica, 1995, 12-13: “La duplice paternità della corrente si riflette nelle diverse etimologie cui si fa risalire il significato del termine pragmatismo, dalle quali emergono, fin dall’inizio, due differenti filoni del pragmatismo che fanno capo rispettivamente a Peirce e a James.Secondo Peirce pragmatismo deriva dalla distinzione operata da Kant tra praktisch e pragmatisch ed è da intendersi finalizzato ad una nuova teoria logica del significato… Per James invece il termine deriva dal greco pragma (azione) da cui, precisa l’autore, proviene il termine prassi… Egli infatti dichiara di voler fare un uso più ampio della dottrina del significato di Peirce, traducendola in una teoria metafisica e morale della verità per la quale vero è ciò che da’ luogo a conseguenze pratiche soddisfacenti, relativamente alle esigenze vitali più profonde degli individui…”. Allo stesso modo afferma N. Abbagnano, in Filosofi e filosofie nella Storia, Torino, Paravia, 1994, vol. III, 400: “Queste due forme di pragmatismo (il Pragmatismo “metodologico” ed il Pragmatismo “metafisico”) sono profondamente diverse, poiché la prima mette capo ad un razionalismo sperimentalistico e fallibilistico (vicino ai procedimenti della scienza) mentre il secondo sfocia in un irrazionalismo a sfondo metafisico, religioso e (in taluni casi) politico…”.

Anteprima della Tesi di Ivan Pozzoni

Anteprima della tesi: La filosofia del diritto di Mario Calderoni, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Ivan Pozzoni Contatta »

Composta da 217 pagine.

 

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