Skip to content

La previdenza complementare in Italia e nell'ordinamento comunitario. Un fondo pensione negoziale in Italia: Telemaco, fondo pensione complementare per i lavoratori delle aziende di telecomunicazione

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
L’Italia è il Paese in cui i risultati della previdenza complementare sono i più deludenti; le cause di questo ritardo sono da imputarsi a: a) l’eccessiva burocratizzazione delle procedure autorizzative; b) la mancanza di una comunicazione adeguata ad i potenziali iscritti; c)gli svantaggi competitivi esistenti tra fondi negoziali ed aperti; d) gli svantaggi relativi per alcune categorie di lavoratori; e)l’insufficienza degli incentivi riconosciuti per la devoluzione del TFR a piani previdenziali. Servirebbe una campagna di informazione capillare che spiegasse agli italiani che il sistema previdenziale è cambiato e che nessuno dei nuovi assicurati avrà diritto in futuro alle stesse prestazioni di coloro che andranno in pensione nei prossimi dieci o quindici anni. Un primo fattore chiave di intervento è il rendimento generato dal capitale accumulato che assume un ruolo fondamentale in via diretta per la capacità di generare capitale a scadenza, e quindi di incrementare la base su cui fondare le prestazioni previdenziali e , in via indiretta, perché offre un’informazione di immediata percezione del vantaggio fiscale dell’investimento. Una seconda variabile è la durata del periodo di contribuzione: in concreto, la proposta si potrebbe realizzare prevedendo a favore dei lavoratori dipendenti, che aderiscano entro tre anni dalla data di prima occupazione alle forme pensionistiche complementari o individuali, nonché dei soggetti di età non superiore ai 30 anni che aderiscano a queste forme, una speciale detrazione di imposta pari al 19% dei contributi destinati a queste forme. Un’altra linea di intervento potrebbe riguardare l’introduzione di specifiche disposizioni che valgano esplicitamente ad accrescere il volume delle risorse versate,incentivando la devoluzione del TFR alla previdenza complementare. Un’altra proposta che consente di ampliare il numero di iscritti è quello di dare facoltà, a tutti i soggetti, di aderire indifferentemente ai fondi pensione negoziali di riferimento, o in alternativa ai fondi aperti. Un altro importante risultato cui tendere riguarda una diffusa semplificazione dell’attuale normativa sui fondi pensione, con particolare attenzione all’iter costitutivo dei fondi pensione negoziali, allineando i tempi di avvio di un fondo pensione italiano alla media di quelli degli altri paesi europei. Come già esposto in precedenza, tra la fine del 2002 e l’inizio del 2003 è ripreso l’iter parlamentare relativo al disegno di legge delega in materia previdenziale, presentato dal Governo nel dicembre del 2001, le cui direttrici principali sono: 1) la tutela dei diritti pensionistici acquisiti e gli incentivi alla permanenza al lavoro con garanzia del diritto di ottenere le prestazioni pensionistiche già maturate; 2) misure di sostegno alla previdenza complementare; 3) riordino degli enti pubblici di previdenza ed assistenza obbligatorie. Le modalità attraverso le quali il provvedimento intende perseguire tali obiettivi sono individuati: a) nell’adozione di misure finalizzate ad incrementare i flussi di finanziamento alle forme pensionistiche complementari, mediante, in particolare il conferimento del TFR maturando; b) nello sviluppo del grado di concorrenza del sistema; c) nella razionalizzazione del sistema di vigilanza sull’intero settore della previdenza complementare, anche attraverso la semplificazione delle procedure amministrative attualmente in essere; d) nella revisione della disciplina fiscale al fine di ampliare le agevolazioni esistenti sia in ordine alla deducibilità dei contributi sia per quanto attiene alla tassazione dei rendimenti. La COVIP attribuisce notevole importanza ad un intervento legislativo finalizzato a creare le condizioni che consentano di implementare l’afflusso delle risorse alla previdenza complementare e tra le proposte che la Commissione ha voluto fornire agli organi competenti vi sono: a) il perfezionamento dell’unitarietà e omogeneità del sistema di vigilanza sull’intero settore della previdenza complementare; b) l’esigenza di
Anteprima della tesi: La previdenza complementare in Italia e nell'ordinamento comunitario. Un fondo pensione negoziale in Italia: Telemaco, fondo pensione complementare per i lavoratori delle aziende di telecomunicazione, Pagina 14

Informazioni tesi

  Autore: Nicoletta Romano
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: Arturo Maresca
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 338

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

fondi pensione
diritto del lavoro
previdenza complementare
fondi pensione negoziali
fondo telemaco
fondi pensione aperti

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi