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La previdenza complementare in Italia e nell'ordinamento comunitario. Un fondo pensione negoziale in Italia: Telemaco, fondo pensione complementare per i lavoratori delle aziende di telecomunicazione

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individuare meccanismi volti a consentire la devoluzione alla previdenza del TFR; c) la valorizzazione del ruolo del responsabile di fondo pensione aperto e l’individuazione di meccanismi atti a favorire formule partecipative dei lavoratori nel caso di adesioni a fondi aperti su base contrattuale collettiva; d) la revisione della disciplina fiscale della previdenza complementare nell’ottica di una maggiore linearità e semplicità attuativa. La destinazione del TFR maturando ai fondi pensione, prevista dal disegno di legge delega in materia previdenziale, è coerente con l’obiettivo di sviluppare la previdenza complementare perché consente al lavoratore di integrare in modo significativo la pensione di base e determina un consistente accumulo di risorse nei fondi pensione. Buona parte del tasso di sostituzione (rapporto pensione/ultima retribuzione), che sarà generato dalla previdenza complementare non è aggiuntivo a quello che sarebbe prodotto dal TFR qualora fosse mantenuto in azienda, in questo ultimo caso i lavoratori otterrebbero comunque un tasso di sostituzione significativo, il risultato aggiuntivo realizzato tramite il conferimento ai fondi pensione deriva dal più elevato rendimento ipotizzato ed è quindi legato all’effettivo andamento dei risultati degli investimenti prescelti. Il conferimento del TFR ai fondi pensione determina comunque l’insorgenza di rischi di mercato in capo al lavoratore sulle somme via via accantonate e può non rispondere all’obiettivo della conservazione del potere d’acquisto nel tempo. A disposizione dei fondi sussistono peraltro diverse opzioni per l’offerta di linee di investimento a basso rischio nelle quali potrebbero essere trasferiti i flussi derivanti dalle quote annuali di TFR. Una prima possibile soluzione è rappresentata dalla previsione di comparti assistiti da una garanzia rilasciata da intermediari finanziari in grado di compensare gli aderenti nell’ipotesi di rendimento inferiore alla rivalutazione annuale del TFR. Un sistema solo in parte diverso è rappresentato dall’adozione da parte dell’intermediario gestore di strategie di protezione destinate alla minimizzazione della probabilità del mancato conseguimento di un risultato minimo, costituito dal tasso di rivalutazione del TFR. Qualora gli iscritti ai fondi ritenessero assolutamente prioritario non perdere con la devoluzione del TFR ai fondi pensione la garanzia alla conservazione del potere d’acquisto offerta a quest’ultimo, si ritiene che il modo più semplice per soddisfare tale esigenza sarebbe quello di prevedere linee di investimento destinate all’acquisto di titoli indicizzati all’inflazione emessi da emittenti di assoluta affidabilità. Poiché il TFR , finora, ha avuto per le aziende una funzione di finanziamento interno, è ovvio che le imprese nella trattativa con il Governo intenderanno acquisire alcune compensazioni o faranno in modo di “liberare” il TFR con una gradualità temporale. Al fine di stimare l’impatto finanziario ed economico per le imprese che debbono rinunciare parzialmente o totalmente al flusso di finanziamento rappresentato dall’accantonamento annuale per il TFR, sono stati proposti (dall’ABI e dall’ASSOGESTIONI) due scenari di devoluzione del TFR: a)un primo scenario in cui si è considerata una quota di devoluzione alla previdenza complementare pari al 30%; b) un secondo scenario nel quale si è considerata la totale devoluzione del TFR. Per le imprese, a fronte della perdita della disponibilità del TFR, è prevista, nella legge delega, una “compensazione” degli oneri subiti, attraverso l’individuazione di facilitazioni di accesso al credito, in particolare per le piccole e medie imprese, di equivalente riduzione del costo del lavoro e di eliminazione del contributo relativo al finanziamento del fondo di garanzia del TFR.
Anteprima della tesi: La previdenza complementare in Italia e nell'ordinamento comunitario. Un fondo pensione negoziale in Italia: Telemaco, fondo pensione complementare per i lavoratori delle aziende di telecomunicazione, Pagina 15

Informazioni tesi

  Autore: Nicoletta Romano
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: Arturo Maresca
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 338

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Parole chiave

fondi pensione
diritto del lavoro
previdenza complementare
fondi pensione negoziali
fondo telemaco
fondi pensione aperti

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