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La critica ai consumi: la sottocultura No global

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15 (Fabris, 1971), che da una spiegazione dell’introduzione delle mode. Essa, in particolare, afferma che le mode nascono come innovazioni ai vertici della società e mano a mano scendono per effetto del “trickel effect” perdendo il loro significato simbolico iniziale. All’arrivo dell’innovazione agli strati sociali più bassi, essa viene sostituita da un’altra moda che percorre lo stesso tragitto della precedente. Il tessuto politico e mediale insieme alle grandi aziende contribuiscono a promuovere l’American way of life diffondendo modelli di vita e di successo tra gli americani. Un notevole contributo è da imputarsi al cinema e alla televisione che promuovono una società del benessere in cui l’aspirazione di ognuno è consumare e soddisfare sempre più nuovi bisogni emergenti.

Anteprima della Tesi di Lorenzo Stevanin

Anteprima della tesi: La critica ai consumi: la sottocultura No global, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Lorenzo Stevanin Contatta »

Composta da 150 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2571 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.