Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La proposizione di Godel

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

6 meccanico, a una quasi fatale deduzione della superiorità dell’uomo su qualunque calcolatore. L’argomento che a tal fine sfrutta il teorema di Gödel riceve i suoi tratti iniziali già nel limpido testo di Ernest Nagel e James R. Newman, Gödel’s proof del 1958. Se si considera un calcolatore come l’istanziazione di un sistema formale, è agevole, nel confronto tra la prestazione umana e quella della macchina, rispetto all’intelligenza matematica, concludere a tutto vantaggio dell’uomo. Soltanto sul calcolatore, e proprio perché esso risulta paragonabile a un sistema consistente e adeguato per l’aritmetica, grava come un limite purissimo l’esistenza di una proposizione indecidibile. Questa rimane infatti né dimostrabile né refutabile, senz’altro ordine di considerazioni. Non così per l’umana mente, capace di coglierne, al di là dell’impasse sintattica, la verità. La fortuna di questa interpretazione, suggestiva ma troppo frettolosa per risultare probante, resuscita oggi nei libri di Roger Penrose, mentre il teorema di Gödel diviene linfa di uno sterminato dibattito, in cui si fronteggiano opposti modelli per la mente, quello che le ascrive capacità qualitativamente diverse dal computazionale, o sovra-computazionali, e quello che la rinserra tra gli effetti dell’algoritmico. Non può non apparire conturbante come anche in questo secondo caso si sappia attingere, a piene mani, al teorema di Gödel; vi riesce Douglas R. Hofstadter, nel suo best-seller Gödel, Escher, Bach, ma non è il solo. Ora sembrerebbe che la ragione, per quanto attiene all’utilizzo corretto dei risultati di Gödel, piuttosto che annidarsi negli argomenti di un Penrose o in quelli di un Hofstadter, riposi altrove. Ma forse è, alle spalle del dibattito stesso, il continuo confrontarsi tra mente e macchina calcolatrice ancora, e nonostante l’erompere di un’era dell’informatica, tutt’altro che ovvio, avvinto d’astrazione, offuscato tanto dai pregiudizi eterni di chi teme la tecnica che dagli entusiasmi di chi in essa ripone ogni fiducia di un futuro radioso.

Anteprima della Tesi di Francesca Guidi

Anteprima della tesi: La proposizione di Godel, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesca Guidi Contatta »

Composta da 157 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3071 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.