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Itinerari di autorealizzazione. Formazione e stile di vita nell'ordine dei Frati Minori Rinnovati

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12 accade nel processo alimentare), diventa allora necessario per l’organismo interagire con l’ambiente esterno; la spinta prodotta da questo squilibrio si definisce “motivazione primaria”. Dunque, lo squilibrio genera un bisogno e il bisogno produce una pulsione, ossia quella spinta motivazionale che avvia il comportamento diretto verso la meta. Ora, una caratteristica della condizione dell’uomo è che i bisogni fisiologici non risultano sufficienti a regolare l’intero spettro della motivazione umana; come dichiara Venturini: “Quando viene a mancare la soddisfazione del bisogno di orientamento e di senso della vita, sappiamo bene come si produca una perdita d’interesse alla soddisfazione dei bisogni << elementari>>. E’ il caso della cosiddetta << perdita della vitalità>> di cui parla la psichiatria come caratteristica della depressione; ed è anche il caso dell’anteposizione del bisogno di libertà e di dignità che può condurre anche al sacrificio della vita per l’affermazione dei valori. Nell’uomo assistiamo dunque a una sorta d’interazione e di circolarità nella soddisfazione dei bisogni” (Venturini, 1995, p.101-102). Lo stesso autore tenta di distinguere la molteplicità delle motivazioni dell’uomo a seconda che riguardino la corporeità, l’ambiente, i rapporti interpersonali ed i rapporti con se stessi, secondo la duplice prospettiva di carenza/abbondanza e conservazione/ innovazione, ed avvalendosi dei risultati delle analisi fenomenologiche dei processi motivazionali; il risultato ottenuto viene espresso nella Tab.1.4 che integra e modifica i lavori di Murray, Maslow e altri. L’articolazione dei bisogni e quindi della motivazione umana che si rileva da questo schema, non è comunque frutto del caso. Sostiene Catemario, che escludendo i bisogni fisici, con l’eccezione parziale della sessualità, e quelli specifici di autorealizzazione, inizialmente, a livello psichico, i bisogni sono tutti indifferenziati. Secondo lo stesso autore, originariamente esiste nell’uomo un groviglio motivazionale unitario da lui definito “centrismo passivo-dipendente” o “fruitivo relazionale”, che costituisce la fase in cui il bambino fruisce del mondo che si prende cura di lui, è unito ad esso, ne è il centro dell’attenzione e ne dipende. Durante il processo d’individuazione, che approfondiremo meglio in seguito, anche le risorse personali evolvono, rendendo quindi possibile uscire dalla passività per

Anteprima della Tesi di Giovanni De Gregorio

Anteprima della tesi: Itinerari di autorealizzazione. Formazione e stile di vita nell'ordine dei Frati Minori Rinnovati, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Giovanni De Gregorio Contatta »

Composta da 201 pagine.

 

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