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Ideazione e parziale realizzazione di un progetto di divulgazione dell'astrofisica per i comunicatori

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LA DIVULGAZIONE SCIENTIFICA • Nell’Ottocento, nei paesi in cui l’industrializzazione si stava affermando a ritmi sostenuti, si verifica un primo importante allargamento delle conoscenze scientifiche verso il pubblico: a Parigi e a Londra comincia a prendere forma la figura del divulgatore scientifico di professione. Le ragioni di questa fervente attività divulgativa sono diverse (ideologiche positiviste, religiose o economiche) ed in ogni caso in Francia come in Inghilterra, direttori di musei e giardini botanici, giornalisti, tecnologi e divulgatori costruiscono in breve tempo una rete sempre più fitta di scambi tra scienza e pubblico: una rete le cui maglie erano costituite dai periodici e dai libri, dalle conferenze e dalle scuole popolari. È in questo clima che si affermano importanti iniziative di divulgazione scientifica che coinvolgono anche il Royal Observatory di Greenwich; quest’ultimo, fino ad allora visto dalla maggior parte degli inglesi come il “luogo di regolazione degli orologi”, subisce un processo di trasformazione a istituzione riconosciuta per la sua attività di ricerca, grazie alle visite pubbliche organizzate tra il 1835 e 1836, così come agli articoli scritti sulla stampa quotidiana dai giornalisti inviatati a visitarlo, tra i quali ve ne furono anche di famosi come Charles Dickens. Tuttavia, non appena si ottenne il riconoscimento cercato, l’osservatorio abbandonò l’idea di un’apertura al pubblico. Questi rapporti comunicativi tra gli scienziati e la società si sono ripetuti nella storia della scienza ogni volta si sia cercata una legittimazione pubblica: non appena una disciplina o un’istituzione è stata fondata e riconosciuta come tale, il pubblico non ha più giocato un ruolo costitutivo ed essenziale. Ad esempio, il dibattito nato a fine Ottocento tra fisici e chimici sulla presunta “fine della fisica”, quando andava affermandosi la nuova disciplina della fisica nucleare, subì un ampio eco sulla stampa popolare, in scritti divulgativi o conferenze pubbliche, ma solo fino a quando i nuovi confini tra l’area di indagine della fisica nucleare e quella della chimica si assestarono definitivamente. È interessante notare la somiglianza tra il caso del Royal Observatory e quello del telescopio spaziale Hubble: • quando questo strumento, l’oggetto più costoso mai realizzato dall’uomo, era ancora in costruzione, l’allora direttore del progetto Riccardo Giacconi, annunciò l’intenzione di dedicare parte del tempo di Hubble anche alle osservazioni degli astrofili; tuttavia, man mano che il progetto procedeva, questa iniziativa di accesso al pubblico fu sempre più criticata dagli astronomi di professione e dalla stessa NASA

Anteprima della Tesi di Alessandro Federici

Anteprima della tesi: Ideazione e parziale realizzazione di un progetto di divulgazione dell'astrofisica per i comunicatori, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Alessandro Federici Contatta »

Composta da 267 pagine.

 

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