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Inquinamento elettromagnetico quotidiano a frequenza industriale (50-60 Hz) in ambienti confinati. Possibili soluzioni

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21 Il primo tipo di effetto biologico è indicato come “effetto termico”, un esempio classico è il riscaldamento dei tessuti a scopo terapeutico con la marconiterapia o la cottura dei cibi mediante forno a microonde. Il secondo tipo di azione è indicato come “effetto non termico” ed include tutti i mutamenti dell’attività biologica non dovuti ad innalzamento di temperatura, ad esempio l’azione di un campo elettrico sull’orientamento delle cellule, o sulle membrane eccitabili. Queste due categorie di effetti sono indicate come “effetti acuti” o “a breve termine”. L’effetto biologico, in generale, è qualsiasi modificazione reversibile o irreversibile della struttura (variazione morfologica) e/o del funzionamento, ad esempio nell’equilibrio o nella capacità di autoregolazione di un sistema vivente. Quando queste variazioni determinano un qualsiasi tipo di patologia (funzionale, strutturale, cronica, sistemica, mentale), si ha l’effetto sanitario ovvero, un danno per la salute. In questa logica, un “effetto biologico” o “effetto sanitario” è scientificamente provato solo se sono noti i meccanismi biofisici che lo determinano. Quasi tutta la letteratura riguardante gli studi in vitro ed epidemiologici sull’esposizione a deboli campi, non è considerata nonostante evidenzi un: 1. effetto sulle cellule in crescita, con particolare incremento del tasso di riproduzione delle cellule cancerose; 2. incremento dell’incidenza di particolari forme di cancro; 3. sviluppo di anormalità negli embrioni; 4. alterazioni delle sostanze chimiche del sistema nervoso, che si traduce in anormalità - comportamentali, quali il suicidio; 5. alterazioni nei cicli biologici; 6. declino dell’efficienza del sistema immunitario; 7. alterazioni nelle capacità di apprendimento. Questi effetti sono generalmente indicati come “a lungo termine” o “cronici”. Esaminando l’uso delle telecomunicazioni attraverso sistemi mobili, rapidamente affermatasi durante l’ultimo decennio, si osserva come il possesso di un telefono cellulare (ovvero telefonino) è considerato oramai un fenomeno di massa, oltre che uno status symbol. I sistemi mobili (cercapersone, cordless, telefono cellulare), generati dal progresso tecnologico e dal basso costo, offrono indubbiamente una serie di benefici in termini di qualità della vita. Essi hanno determinato trasformazioni radicali nella gestione delle attività lavorative e nella vita quotidiana; si pensi al vantaggio per titolari d’imprese, uomini d’affari, medici e viaggiatori nel reperire rapidamente il possessore di un’unità mobile. Per le persone senza particolari ruoli professionali ha consentito di poter effettuare telefonate per casi di emergenza (auto in panne, incidenti, calamità). Accanto a questi benefici, la copertura radio cellulare che innalza il livello di fondo del campo elettromagnetico locale, la presenza delle antenne di stazioni radio base installate su pali, tralicci e tetti delle case, sono fenomeni che fanno nascere in una parte della popolazione il timore che questa nuova tecnologia possa essere portatrice di rischi per la salute. La situazione generale delineata, solleva in Europa e nel mondo, nell’opinione pubblica, negli ambienti scientifici e nelle istituzioni, una diffusa preoccupazione ed un vivo allarme sia per la salute dei cittadini, sia per i potenziali effetti associati ad un’esposizione incontrollata a tutti i tipi di campi elettromagnetici. L’esposizione alle radiazioni, immesse nell’ambiente dalle tecnologie elettromagnetiche, determina l'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi. Solo recentemente, grazie a molteplici studi e sperimentazioni, si è potuto comprendere in modo più chiaro le modificazioni che i campi magnetici producono a livello biologico. Per l’uso del telefono cellulare in prossimità del capo il fenomeno più importante rilevato, è l'innalzamento della temperatura dei sistemi biologici interessati.
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Informazioni tesi

  Autore: Marylise Pollini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Politecnico di Milano
  Facoltà: Architettura
  Corso: Architettura
  Relatore: Carlo Signorelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 295

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