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La determinazione del valore delle imprese: dai metodi tradizionali a quelli più innovativi

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1. I metodi patrimoniali 9 patrimoniale è uno strumento necessario sul piano giuridico-formale, laddove il valore unico che deriva dall’attualizzazione dei flussi deve essere scisso obbligatoriamente in una serie di attività e di passività: questo accade, ad esempio, nelle valutazioni d’apporto, nelle scissioni ed ogni volta che si renda necessario un raccordo formale e vincolante con il sistema contabile. In generale l’informazione patrimoniale offre un supporto considerevole per l’applicazione dei criteri valutativi basati sui flussi attesi e sui prezzi probabili 2 . Esso consente osservazioni inerenti, ad esempio: la misura dell’avviamento, inteso come differenza tra il valore dell’impresa ed il capitale netto investito; lo stock di intangibles e la sua dinamica nel tempo; la base del processo di normalizzazione dei flussi di reddito prospettici; la determinazione del grado di leverage, necessario per la scelta dei tassi di attualizzazione dei flussi. In questo capitolo si analizzano i due principali metodi patrimoniali “puri” (il metodo patrimoniale semplice e il metodo patrimoniale complesso) e, successivamente, è esaminata la metodologia patrimoniale cosiddetta “mista”. 1.2 Il metodo patrimoniale semplice Il criterio patrimoniale semplice esamina l’azienda vista come un insieme di attività e di passività, di cui il patrimonio netto costituisce, sul piano contabile e dei valori, la somma algebrica. Questo metodo richiede di valutare ciascuna voce dello stato patrimoniale al suo cosiddetto costo di sostituzione. Nell’operare queste rettifiche si vanno a cercare scostamenti tra valori di bilancio e valori di mercato delle singole attività: in questo modo si determinano minusvalenze e plusvalenze che devono essere aggiunte al valore contabile del capitale. L’attribuzione di un valore economico alle varie poste di bilancio può portare, ad esempio, all’identificazione di fenomeni quali: ξ valori delle rimanenze diversi da quelli contabili, basati sui prezzi di mercato delle stesse; ξ crediti commerciali di dubbia esigibilità, il cui importo richiede una svalutazione; ξ immobilizzazioni i cui valori di mercato differiscono da quelli contabili; ξ passività finanziarie a fronte delle quali la società paga interessi passivi a tassi inferiori o superiori a quelli di mercato ed il cui valore economico risulta, quindi, più basso o più alto rispetto al valore contabile; 2 Cfr. Capaldo P., Reddito, capitale e bilancio d’ esercizio, Giuffrè, 1998, p. 158 e ss.

Anteprima della Tesi di Alessia Adducchio

Anteprima della tesi: La determinazione del valore delle imprese: dai metodi tradizionali a quelli più innovativi, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Alessia Adducchio Contatta »

Composta da 175 pagine.

 

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