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La Repubblica di Salò attraverso le pagine del Corriere della Sera: gli eventi, le cronache, i commenti

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6 Nella notte tra il 24 ed il 25 luglio nelle stanze di Palazzo Venezia si era consumato quello che Mussolini ricorderà sempre come un tradimento ed un vero e proprio colpo di Stato. L’Italia stava attraversando un periodo tutt’altro che facile: era chiaro come il paese e le sue forze armate non fossero più in grado di sostenere l’impegno bellico assunto assieme a Germania e Giappone. Le truppe americane erano poi sbarcate in Sicilia (il 9 luglio del ’43), si prospettava una lenta ma inesorabile risalita alla conquista di Roma. Fra i componenti del Gran Consiglio del Fascismo il malumore era palpabile; Mussolini era ovviamente ritenuto tra i principali responsabili di questa tremenda situazione soprattutto perché su di sé aveva accentrato tutti i poteri e tutte le scelte. Ci si aspettava ora che capisse come il paese fosse nell’impossibilità di proseguire il conflitto e che trovasse il modo di farlo sapere all’alleato Hitler. La convocazione per le ore 17 del 24 luglio del Gran Consiglio era stata preceduta da un’intensa attività da parte del Presidente della Camera dei Fasci e delle Corporazioni, Dino Grandi, perché un suo ordine del giorno venisse sottoscritto da parte degli altri consiglieri già prima della riunione stessa. Tale risoluzione prevedeva in sostanza il ripristino di tutte le funzioni statali ed il passaggio del comando delle forze armate da Mussolini al Re. Vennero nel frattempo approntati altri due ordini del giorno. Uno da parte di Farinacci, il “ras” di Cremona, desideroso, nemmeno poi tanto segretamente, d’essere il successore del Duce. Il testo di Farinacci era molto simile a quello di Grandi. Se quest’ultimo affermava che il Gran Consiglio «…dichiara che a tale scopo è necessario l’immediato ripristino di tutte le funzioni statali attribuendo alla Corona, al

Anteprima della Tesi di Alberto Mazzi

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Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alberto Mazzi Contatta »

Composta da 166 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.