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Evoluzione strategico organizzativa del Gruppo Ferrovie dello Stato S.p.A.

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13 Di notevole importanza è la parte relativa “alle concessioni delle ferrovie all’Industria privata”, in cui si affrontava il rapporto tra lo Stato e i concessionari, formula che caratterizzò quel periodo stori- co. La legge poneva le basi sulle quali negli anni successivi si sarebbe costruita la riforma dell’industria ferroviaria. La chiave era il rapporto sinergico tra lo Stato, tutore e regolatore del pubblico interesse, e l’iniziativa privata che, incentivata, doveva contribuire allo sviluppo del sistema, secondo i criteri di efficienza e di efficacia caratteristici dell’operatore privato. La legge 14 Maggio 1865, n. 2279, per il “riordinamento ed ampliamento delle strade ferrate del Regno, con la cessione di quel- le governative” stabiliva la cessione delle ferrovie all’industria priva- ta. Le società concessionarie si ridussero da ventidue a quat- tro 2 , con capacità finanziarie ed economiche molto più consistenti. 2 •Compagnia delle Strade Ferrate Romane, a capitale principalmente francese, faceva anche capo ad alcune società romane e toscane. Le furono affidate le linee del centro I- talia, dello Stato Pontificio,e alcune minori in Umbria, Abruzzo e Liguria. La fissazione delle tariffe era riservata al Governo. •Società ferroviaria dell’Alta Italia, di proprietà del banchiere Rotschild, riuniva le linee del Lombardo Veneto e dell’Italia centrale, e- rano inclusi degli obblighi come la realizzazione del doppio binario non appena il pro- dotto lordo avesse raggiunto le 35.000 lire /Km. •Società Italiana delle Ferrovie Me- ridionali, che faceva capo al conte Bastogi alla guida di un gruppo di azionisti italiani. Oggetto della concessione era la costruzione e l’esercizio di alcune linee principali nel meridione e nel centro nord, alle quali, in seguito, si aggiunsero quelle pugliesi. •Società anonima Vittorio Emanuele, la costruzione ed esercizio di “un tronco di fer- rovia da Potenza a Contursi fino a Eboli” da realizzarsi entro il termine di cinque anni. A capitale francese, era controllata dalla banca Lafitte che aveva già operato come con- cessionaria per la costruzione e l’esercizio in Piemonte e ottenne poi le Linee Calabro Sicule. Alla fine del 1864 aveva in esercizio 32 km di linea mentre altri 1.127 erano in costruzione o in progetto.

Anteprima della Tesi di Niccolo Tuccimei

Anteprima della tesi: Evoluzione strategico organizzativa del Gruppo Ferrovie dello Stato S.p.A., Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Niccolo Tuccimei Contatta »

Composta da 189 pagine.

 

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