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Il concetto di ''nuove prove'' ai fini della revisione

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3.1 (Segue): Inconciliabilità dei fatti stabiliti a fondamento della condanna con quelli accertati in altra sentenza penale irrevocabile del giudice ordinario o speciale. La prima ipotesi di revisione è contemplata dall’art. 630, lett. a), c.p.p.: si tratta del caso in cui i fatti stabiliti a fondamento della sentenza o del decreto penale di condanna non possono conciliarsi con quelli stabiliti in un’altra sentenza penale irrevocabile del giudice ordinario o di un giudice speciale. Comunemente indicata come classico esempio di conflitto teorico di giudicati 1 . Tuttavia, mentre simile inconciliabilità ricorre normalmente quando un identico fatto sia oggetto di una duplice statuizione, perché attribuito a persone diverse al di fuori di qualsiasi ipotesi di concorso, qualora si tratti, invece, di fatti distinti, la revisione deve ritenersi ammissibile solo se risulti accertata l’assoluta impossibilità per il soggetto agente di porre in essere le condotte incriminate nel medesimo lasso di tempo 2 . 1 V. soprattutto, CORDERO, Procedura penale, cit., p. 1099; JANNELLI, Commento, cit., p. 349; GALATI, Le impugnazioni, cit., p. 548; SPANGHER, Revisione, cit., p. 136, nt. 19. 2 Sintetizza tutto ciò con la consueta efficacia CORDERO, Procedura penale, cit., p. 1100: “se due sentenze condannano N, affermandolo presente in continenti diversi, nello stesso giorno, ora e minuto, ognuna funge da alibi rispetto all’altra.” Per qualche esempio tratto dall’esperienza giudiziaria, anche meno recente v. RAMAJOLI, Le impugnazioni, cit., pp. 203-204. In giurisprudenza cfr. Cass., Sez. VI, 30 novembre 1995, Ponzonero, in Riv. pen., 1996, p. 1161.

Anteprima della Tesi di Mirko Massimo Petrachi

Anteprima della tesi: Il concetto di ''nuove prove'' ai fini della revisione, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Mirko Massimo Petrachi Contatta »

Composta da 198 pagine.

 

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