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La poetica di John Donne (1572-1631) nei Songs and Sonets

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16 Cleveland – ad una poetica decisamente non-drammatica. L’esatto opposto della poesia di Donne. A questo punto, dopo aver parlato di poesia metafisica da un punto di vista “teorico”, ho voluto entrare nell’ambito “pratico” e considerare nello specifico la tipologia di immagini utilizzata da questo tipo di poesia, oltre a vedere in particolare come è rappresentata la donna. Impossibile far questo, senza riferirsi alle immagini utilizzate da Donne ed alla sua rappresentazione della donna. In ogni caso, gli esempi tratti da Donne, si limitano ai Songs and Sonets, come ad introdurre l’argomento che sarà ampiamente trattato nell’ultimo capitolo, il terzo. Quando si parla di aspetto visuale della poesia metafisica ci si riferisce alla tradizione dell’emblema, ma anche a tutto quello sconvolgimento epistemologico, avvenuto tra il sedicesimo ed il diciassettesimo secolo, e che ha avuto un profondo effetto sulle immagini visuali della poesia metafisica. In generale, i poeti metafisici, posti tra un periodo che enfatizzava l’approccio platonico all’epistemologia, ed un periodo che seguiva un approccio più aristotelico, si ritrovavano in una posizione alquanto singolare, tra un’antica concezione ed una nuova. Basta riferirsi al vasto uso delle immagini del microcosmo-macrocosmo di Donne, per capire che egli, nato agli inizi del 1570, ha assimilato la credenza platonica di un universo fatto di corrispondenze terrestri-celesti: questo è proprio il concetto d’universo dal punto di vista dell’emblema, concetto che si ritrova nella poesia elisabettiana 16 . La caratteristica delle immagini rinascimentali è il fatto di richiedere, da parte del lettore, quella specifica abitudine mentale secondo cui l’intelligibile è osservabile nel visibile; si tratta di un’abitudine di derivazione medievale. Questa tendenza, portata all’estremo, dà origine all’emblema. Gli emblemi circondavano l’uomo rinascimentale in ogni aspetto della sua vita che potesse essere sottoposto a visualizzazione, quindi il linguaggio degli emblemi era automaticamente riconoscibile – e comprensibile – per tutti coloro che vivevano in quel periodo. L’emblema amoroso associava l’amore profano con quello divino, ed il linguaggio e l’iconografia dell’amore erano utilizzati da Donne per attirare il lettore nel proprio mondo meditativo. L’emblema del cuore, in 16 Si faccia qui riferimento a Mary Cole Sloane, The Visual in Metaphysical Poetry, Atlantic Highlands, Humanities Press, 1981, p. 15-110, soprattutto.

Anteprima della Tesi di Marika Bersani

Anteprima della tesi: La poetica di John Donne (1572-1631) nei Songs and Sonets, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Marika Bersani Contatta »

Composta da 619 pagine.

 

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