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La poetica di John Donne (1572-1631) nei Songs and Sonets

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9 Questo primo capitolo si divide in tre paragrafi, di cui i primi due presentano due sottoparagrafi ciascuno. Il primo paragrafo rappresenta una necessaria introduzione al resto del capitolo, trattando di una scienza, la filologia, che ha come fine la ricostruzione di un testo letterario nella sua forma più vicina all’originale dell’autore, indagandone la genesi e la struttura. Per far questo, quattro sono i fattori principali da considerare: il contesto in cui un’opera letteraria è stata composta, l’evoluzione del testo stesso, la trasmissione dell’opera e la sua circolazione presso i contemporanei. A questo scopo, fondamentali sono le nozioni di “contesto fisico” di un testo e di terminus ante quem e post quem, che sono state qui definite. Si è poi passati ad analizzare il concetto di copy-text: la problematica individuazione di questo fondamentale “testo-base” ha necessariamente chiamato in causa due dei principali studiosi di filologia. Si tratta di Lachmann e di Greg; il lavoro di quest’ultimo, in particolare è stato continuato principalmente da Bowers, pertanto si può parlare di una vera “scuola testuale” Greg-Bowers. Non mancano tuttavia riferimenti accidentali a Philip Gaskell e James Thorpe, le cui teorie si sono sviluppate in opposizione al lavoro di Bowers. Verso la metà del capitolo, si parla di varianti, in particolare di varianti di composizione e di trasmissione e mi è sembrato doveroso approfondire questo concetto, poiché sono proprio queste varianti a determinare come un testo è giunto fino a noi ed a creare così tanti problemi ai filologi che cercano di ricostruire quella versione di un’opera letteraria più fedele alle intenzioni dell’autore. La nozione di variante ricompare nel primo sottoparagrafo e sarà approfondita ed esemplificata nel secondo sottoparagrafo 8 . Il primo sottoparagrafo introduce un particolare oggetto di studio, il “libro manoscritto”, un oggetto questo di particolare interesse per introdurci nel mondo della circolazione e della trasmissione dei testi di Donne e della lirica rinascimentale più in generale. Punto focale della trasmissione manoscritta erano i copisti, prima scribi-monaci, poi copisti di professione stipendiati da nobili facoltosi. Ma i copisti, in quanto uomini, non mancavano di compiere errori. Proprio questi errori del copista, per i quali Eugène Vinaver ci fornisce un‘interessante 8 Si faccia riferimento a P. Gaskell, From Writer to Reader: Studies in Editorial Method, Oxford, The Clarendon Press, 1978, p. 45-seguenti.

Anteprima della Tesi di Marika Bersani

Anteprima della tesi: La poetica di John Donne (1572-1631) nei Songs and Sonets, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Marika Bersani Contatta »

Composta da 619 pagine.

 

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