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La poetica di John Donne (1572-1631) nei Songs and Sonets

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10 spiegazione, ci ricollegano al concetto di variante, già affrontato, ed in particolare ci si concentra qui su di un particolare tipo di variante, propria del copista. Si tratta delle varianti meccaniche, che si suddividono in fraintendimenti, omissioni ed aggiunte. Ognuno di questi tre gruppi comprende diversi tipi di errori del copista. Dalla circolazione manoscritta si passa poi alla stampa di un testo, metodo utile per fissare e stabilizzare un testo che cambiava in continuazione, nella trasmissione manoscritta, anche se pratiche editoriali poco precise potevano a volte essere l’origine di nuove varianti testuali. Altre volte, poi si poteva avere una sorta di circolazione parallela tra versione manoscritta e versione a stampa delle opere di uno stesso autore. La questione delle varianti è particolarmente interessante per il caso di Donne, la cui poesia è l’esempio più chiaro di malleabilità testuale. Si sono quindi considerati i documenti dei testi di Donne di cui disponiamo – i tre gruppi di manoscritti dei suoi lavori – la natura dei vari tipi di corruzioni testuali, in essi presenti, e le principali ragioni di simili corruzioni. Infine, si sono forniti alcuni esempi di varianti che interessano alcuni poemi dei Songs and Sonets e soprattutto “A Valediction: forbidding mourning”. Nel secondo sottoparagrafo, la questioni delle varianti d’autore – e non – è messa in relazione al difficile compito del curatore di un testo letterario. Uno degli stadi particolarmente interessanti del lavoro del curatore, comporta la scelta tra una versione “puramente testuale” ed un testo inclusivo; una volta definite queste due tipologie testuali, si è voluto considerare un oggetto di studio particolarmente interessante: il testo genetico. In chiusura di paragrafo, poi, al fine di mostrare come la prima stesura di un testo non sia assolutamente quella definitiva, si è voluto fornire, a titolo esemplificativo, un esempio “non- donniano” di varianti testuali. Si sono presi in considerazione alcuni testi appartenenti a quel gruppo di sonetti contenuti nel Canzoniere petrarchesco, che, per continuità di simboli e di tono, sono detti sonetti dell’”aura” e si è fornita la prima redazione e quella definitiva di tre sonetti petrarcheschi, appartenenti a questo ciclo. Sono i sonetti CXCIV, CXCVI e CXCVII 9 . Con il secondo paragrafo del primo capitolo, il discorso passa dal generale al particolare e non si parla più tanto di trasmissione manoscritta in generale, 9 Si faccia qui riferimento a D.C. Greetham, Textual Scholarship: An Introduction, New York e Londra, Garland Publishing, 1992, p. 305-358.

Anteprima della Tesi di Marika Bersani

Anteprima della tesi: La poetica di John Donne (1572-1631) nei Songs and Sonets, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Marika Bersani Contatta »

Composta da 619 pagine.

 

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