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La poetica di John Donne (1572-1631) nei Songs and Sonets

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12 unici lavori ad essere pubblicati (1611-1612), mentre il poeta era ancora in vita e che quindi sono i soli ad essere conosciuti da un vasto pubblico, all’epoca. Con il terzo ed ultimo paragrafo del primo capitolo, si passa dal contesto del manoscritto a quello della stampa, ed si fa riferimento in particolare ad un anno- spartiacque: il 1633. Questo fu l’anno della pubblicazione simultanea e postuma dei Poems di John Donne e di The Temple di George Herbert e questo evento fu determinante per rafforzare la relazione tra la poesia lirica e la stampa, aiutando a normalizzare la pubblicazione delle raccolte poetiche ad opera di singoli autori. All’edizione autorevole dei Poems di Donne del 1633, ne seguirono altre: nel 1635, 1639, 1649, 1654 e 1669; nel 1719, si è avuta una settima edizione, di autorevolezza decisamente inferiore alle precedenti. In questo paragrafo, si fornisce un commento per ognuna delle sette edizioni, oltre che il frontespizio, per confrontare i cambiamenti che si sono avuti nell’arco degli anni 11 . I primi due paragrafi del secondo capitolo si propongono di definire il termine “metafisico” ed il concetto di “wit”, mettendoli in rapporto con il secentismo europeo ed in particolar modo inglese. Con il primo paragrafo, si comprende come questo “gusto per i concetti”, prevalso nel Seicento, non sia un fenomeno isolato, ma si sia diffuso in tutta Europa, assumendo forme diverse a seconda del paese, in cui si è manifestato. Si sono quindi descritte le principali caratteristiche di questa nuova “moda”, il concettismo, che interessò non solo la poesia, ma tutte le arti plastiche, e che può essere riassunta nella figura di un poeta italiano: Giovan Battista Marino. Secondo Marino, infatti, il fine ultimo del poeta è quello di suscitare meraviglia e stupore nel lettore, e scoprire l’argutezza nelle cose inanimate e negli avvenimenti. Non è difficile riscontrare come questa frase sia stata presa alla lettera dai poeti secentisti e non solo, non ultimo John Donne. E proprio per il ruolo chiave svolto da questo poeta napoletano, e per la sua vicinanza con Donne, ho deciso di approfondire brevemente l’arte e la vita di Marino. In questo modo, è nato il primo sottoparagrafo 2.2.a. E l’Inghilterra? L’effetto della prima fase del Rinascimento italiano, denominato 11 Marotti, John Donne: Coterie Poet, cit., p. 45-73.

Anteprima della Tesi di Marika Bersani

Anteprima della tesi: La poetica di John Donne (1572-1631) nei Songs and Sonets, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Marika Bersani Contatta »

Composta da 619 pagine.

 

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