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Tracce di statica archimedea in L. B. Alberti

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4 attinenza con le scienze matematiche, salvo la splendida analisi fatta da Wittkower, del problema delle proporzioni. Eppure la regola che egli espone, essendo corretta fa sorgere subito il quesito sulla sua provenienza e sulla identità degli specialisti della disciplina che lo hanno edotto sull’uso di una formula di cui si sono evidentemente perse le tracce: il tutto sullo scenario che appare sempre più chiaro della disputa sorta intorno ai primi anni del Novecento, tra Ernest Mach da un lato, e Giovanni Vailati dall’altro, avente per oggetto il De Aequiponderantibus di Archimede. Si avverte perciò la necessità di rivedere la storia del principio della leva, mettendo per un attimo da parte quanto letto attraverso i trattatisti medievali, rinascimentali e moderni di Statica e di Meccanica, assumendo come punto di partenza il Trattato di Archimede, tentando una rilettura, alla luce delle suggestioni offerte da L. B. Alberti, per capire cosa egli abbia effettivamente detto e non cosa gli è stato fatto dire per poi sostenere la scorrettezza del procedimento. In queste considerazioni si mantiene come punto fisso il fatto che Archimede conoscesse ed accettasse come veri, per universali e quotidiane pratiche di vita i risultati che fornivano bilance e stadere; e che egli abbia posto come premessa fondamentale alla sua dimostrazione il principio di simmetria palese nelle bilance, e che abbia ricondotto a anche la stadera a questo principio. In termini moderni, si potrebbe affermare che egli ci offre la teoria completa della particolare classe di vettori applicati paralleli ( simulanti le forze peso), la cui teoria può essere sviluppata senza la definizione di “momento di un vettore” se si accetta un principio di simmetria certamente di portata più limitata ma sufficiente per gli scopi da raggiungere.

Anteprima della Tesi di Gabriella Reale

Anteprima della tesi: Tracce di statica archimedea in L. B. Alberti, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Gabriella Reale Contatta »

Composta da 85 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.