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Realismo nel modello della concorrenza, un’esplorazione con Swarm e JAS

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Capitolo 1. Introduzione 10 ne spiegano la dinamica, l’essenza, le cause che li generano, li prevedono e cercano di controllarli. Così il semplice osservare e descrivere accuratamente ed oggettivamente i fatti risulta essere conoscenza della realtà, non comprensione di questa; soltanto scoprendo cosa genera il fenomeno, lo scienziato, può essere in grado di dare una vera spiegazione della realtà. Vengono così formulate teorie scientifiche, insiemi di regole, concetti, idee, attraverso le quali si tenta di comprendere la realtà, oltre che conoscerla, individuando le motivazioni per cui si verifica un evento piuttosto che un altro. Il miglior frutto che si può chiedere ad una teoria, è che sia possibile estrapolarne delle previsioni sugli andamenti futuri del fenomeno che dovrebbe descrivere, dati determinati presupposti. Ciò differenzia decisamente le scienze ed i suoi teoremi, da altri studi, come quelli filosofici, religiosi, i quali non danno precise previsioni sulla realtà e nemmeno si adoperano nel valutarla empiricamente o nel sottoporre ad analisi le teorie, come accade in ambito scientifico. I letterati spesso dicono che gli scienziati si arrampicano sul monte delle dimostrazioni, per arrivare dove i filosofi li stanno già aspettando; ma, visto che non è tanto importante la meta quanto il viaggio, l’aspetto empirico è da considerare come elemento di giunzione tra la realtà e le teorie che la spiegano: la realtà è compresa attraverso lo studio di essa ed i risultati dei modelli si verificano quando si traducono in eventi. L’attività di osservazione della realtà e di creazione di una teoria, sono due parti indissolubili di un unico procedimento, la cui esistenza è legata alla presenza di entrambe. Ma non si deve pensare a tali attività come obiettive e spassionate in assoluto, infatti: “la scienza non è necessariamente oggettiva. Tuttavia la scienza per chiamarsi scienza deve necessariamente cercare di essere oggettiva”, Parisi (2001). Così, è la sensibilità del ricercatore a dare il via al progetto, e la speranza di ottenere dei risultati a mantenere l’interesse, ma tale entusiasmo non dovrebbe far perdere il senso critico verso i propri risultati. Quest’aspetto può essere un problema serio se sottovalutato, poiché rischia di far incorrere in errori lo scienziato, il quale determinate regole di condotta per prevenirli. Esso assumerà: • Che la ricerca scientifica è un’impresa collettiva, nel senso che ogni scienziato ha la possibilità di poter verificare egli stesso la robustezza di qualsiasi teoria proposta da altri colleghi. • Che elemento basilare di una teoria è la formulazione quantitativa della teoria e non solo quella qualitativa o descrittiva; questo permette di avere una visione più nitida, oggettiva e scevra da influenze del linguaggio.

Anteprima della Tesi di Alessandro Bena

Anteprima della tesi: Realismo nel modello della concorrenza, un’esplorazione con Swarm e JAS, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Alessandro Bena Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

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