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Realismo nel modello della concorrenza, un’esplorazione con Swarm e JAS

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Capitolo 1. Introduzione 12 termine, se definita diverrebbe non più complessa, ma solo complicata. Il concetto di complessità va quindi ribaltato nella modellizzazione, obiettivo dell’economista sarà quello di spiegare i fenomeni senza definire, capire e controllare ogni singola variabile, ma cercando di comprendere, avvalendosi di modelli anche solo descrittivi, i significati dei singoli fatti. Ma l’osservazione empirica dei fenomeni sociali è la base da cui iniziare, per formulare qualsiasi teoria. Per Durlauff (2003), il principale obiettivo della ricerca sulla complessità economica è stata la determinazione dei modi nei quali i sistemi complessi rappresentano un’alternativa da opporre al consueto approccio alla teoria economica. Parallelamente, lo studio della complessità in economia è stato sostenuto dal desiderio di spiegare i fenomeni sociali e le dinamiche tra gli agenti economici. Pressoché dal suo inizio, la ricerca empirica è stata parte del programma di ricerca sulla complessità, ma restando disgiunta dalla letteratura teorica. Attualmente, vi sono tre principali aree di lavoro sull’argomento. La prima raccoglie gli studi storici, poiché originariamente l’attenzione sulla complessità economica fu espressa in gran parte da storici economici, nell’ambito di studi empirici sulla dipendenza storica dell’attività economica da particolari eventi che ne hanno segnato l’evoluzione. La seconda è dedicata all’individuazione di insiemi di dati significativi correlati con alcune delle caratteristiche e dei possibili sviluppi di ambienti complessi. La principale difficoltà di questo approccio, è l’identificazione delle leggi influenti, che rappresentano una classe particolare di distribuzione di probabilità, e leggi scalari, le quali descrivono relazioni tra variabili che sembrano essere indipendenti dall’unità di misura, che emergono in varie serie di dati economici. Questo metodo è sostanzialmente un’estensione fisicalista tratta dallo studio dei fenomeni naturali in cui esiste un’ampia gamma di modelli complessi, nei quali tali leggi sono comuni. Una terza area di ricerca ha concentrato i suoi studi sulle interazioni sociali. Per larga parte, questo lavoro ha evitato un’esplicita connessione con la complessità, tuttavia alcuni di tali modelli di interazioni sociali, possiedono strutture matematicamente equivalenti a certi sistemi complessi. Maggior interesse risiede invece nel lavoro empirico sulle interazioni sociali, concentrato sull’analisi dei tipi di interdipendenze tra gli attori individuali, che rappresentano il cuore della microstruttura dei modelli basati sulla complessità. Le tracce di tale impostazione si possono leggere, risalendo ad argomenti contenuti nel pensiero di Adam Smith, in particolare quando descrive l’economia come il risultato dell’azione umana, ma non di un progetto degli uomini. Lo sviluppo di modelli che ci consentano di descrivere e interpretare meglio la realtà economica è lo scopo che si prefigge il Santa Fe Institute, nel New Mexico, dedicato agli studi sulla complessità, in cui si tenta di percorrere la terza via nella costruzione dei modelli.

Anteprima della Tesi di Alessandro Bena

Anteprima della tesi: Realismo nel modello della concorrenza, un’esplorazione con Swarm e JAS, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Alessandro Bena Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.