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Milano conserva il patrimonio artistico contemporaneo? Un orientamento al panorama italiano ed estero

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12 CAPITOLO I I. LA LEGISLAZIONE SUI BENI CULTURALI Per meglio comprendere i vincoli ai quali sono soggette le opere d’arte nello statuto italiano si è reso necessario uno studio, seppur condotto a livello generale, della legislazione dei beni culturali. Dall’approccio alla materia, che presenta varie problematiche essendo ampia e ricca di apporti giurisprudenziali 1 , risulta subito evidente l’arretratezza del nostro sistema legislativo in campo culturale–artistico. ( 1 Per una trattazione sistematica e chiarificatoria del panorama legislativo italiano è di particolare interesse il testo di Wanda Cortese “Lezioni di legislazione dei beni culturali”, Padova, CEDAM, 1997) Il vigente strumento di tutela del bene culturale è tuttora la Legge 1 giugno 1939 n.1089, una legge che risale dunque a prima della II guerra mondiale. Da questa data ad oggi poche modifiche degne di rilievo sono state apportate nel sistema legislativo italiano, per quel che concerne la realtà artistica. Il primo segnale di attenzione per il settore dei beni culturali da parte del legislatore della Repubblica, fu dato dalla normativa contenuta nell’articolo 9 della Costituzione. Questo infatti inserisce tra i fini della Costituzione lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica. Essa, ricollegandosi al Codice Civile del 1942 che agli articoli 822 e 824 includeva nel demanio dello Stato e degli enti pubblici territoriali, gli immobili riconosciuti di interesse storico, archeologico, artistico e le raccolte dei musei, delle pinacoteche, archivi e biblioteche attribuiva alla nostra Repubblica l’attestato di “Stato di cultura” e riconosceva la tutela del patrimonio storico e artistico e del paesaggio come mezzo per il raggiungimento di un buon livello culturale. Ma l’attenzione dedicata al settore dal legislatore fu veramente superficiale se consideriamo che al di fuori dell’art. 9, non vi fu previsione legislativa se non le già citate leggi del ’39 che comunque furono fatte osservare ben poco, data la peculiarità del periodo storico in cui furono emanate . Nel periodo che intercorre tra le leggi del ’39 e la Costituzione si opera una trasformazione, perché le prime avevano a base la concezione estetica del bene, la
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Informazioni tesi

  Autore: Raffaella Gagni
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1998-99
  Università: Accademia di Belle Arti
  Facoltà: Pittura e Restauro pittorico
  Corso: Pittura e restauro pittorico
  Relatore: Raffaele De Grada
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 234

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Parole chiave

arte contemporanea
didattica museale
museologia
spazi espositivi
musei
milano
gallerie d'arte

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