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Gender Advertisements, Erving Goffman, 1979: un confronto in chiave attuale

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Tali variabili sono tre: il grado di condivisione sociale degli stereotipi, cioè la misura in cui una determinata immagine di un gruppo sociale viene condivisa nell’ambito di un altro gruppo sociale o di una certa cultura. In questo caso le spiegazioni si differenziano per l’importanza attribuita a questo elemento: da una parte, infatti, si considera il grado di aderenza allo stereotipo come una caratteristica individuale, e dunque mutevole; dall’altra si sostiene invece che perché si generi lo stereotipo è necessario un determinato livello di condivisione sociale. La seconda variabile è il grado di generalizzazione, cioè il credere, più o meno fortemente, che le attribuzioni negative nei confronti di un gruppo (definito gruppo bersaglio) siano in esso omogeneamente distribuite; le teorie, in tal senso, differiscono nella misura in cui alcune ritengono che lo stereotipo possa esistere solo se il gruppo bersaglio viene ritenuto omogeneo. Infine, la terza variabile è inerente alla maggiore o minore rigidità dello stereotipo; i diversi approcci, quindi, possono considerare lo stereotipo immutabile o, al contrario, trasformabile. Per cercare di spiegare le modalità di funzionamento dello stereotipo e quindi individuare, se possibile, delle strategie per modificarlo, i diversi autori hanno elaborato teorie e ricerche che hanno focalizzato l’attenzione su vari aspetti. Ciò che si può evidenziare da un esame dei vari studi è che, essenzialmente, gli approcci si dividono a seconda che lo stereotipo venga visto come un fenomeno normale oppure patologico e a seconda che sia considerato una caratteristica individuale oppure sociale; analizzando insieme questi due criteri si ottiene una panoramica sufficientemente esaustiva delle diverse posizioni.

Anteprima della Tesi di Erica Colizzi

Anteprima della tesi: Gender Advertisements, Erving Goffman, 1979: un confronto in chiave attuale, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Erica Colizzi Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.