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Il corpo ritrovato. Intervento educativo con donne operate di tumore al seno attraverso la metodologia della Biodanza

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13 Abbracciando questa prospettiva, il corpo non può più essere considerato scisso dall’espressione dell’attività psichica, del proprio mondo interno e della sua sfera emozionale. La persona è una e interconnessa, la sua esistenza si manifesta attraverso relazioni umane e nella relazione con il mondo e il corpo è manifestazione vivente della modalità di essere nel mondo di ogni individuo. Ciascuno di noi si presenta nel mondo con il proprio modo di essere adottando modalità di movimento prevalenti, per esempio, camminare sempre di fretta, assumere una postura curva o di petto, muoversi con leggerezza e senza rumore oppure marcare con forza le parole e i gesti. In accordo con quanto emerso dagli studi del Mental Research Institute di Palo Alto (California) 44 , notiamo come attraverso il corpo si privilegia un livello di comunicazione analogica o non verbale in cui gesti, espressioni del volto, posizioni del corpo e movimenti assumono il carattere della spontaneità, comunicando il vissuto emotivo sotteso 45 , infatti “la vita interiore si esprime attraverso movimenti esteriori; il corpo esprime l’interiorità” 46 . […] Il corpo, quindi, come radice prima della soggettività, totalità vivente che incontra nel suo vissuto d’esperienza altri corpi con lui compresenti, e che si comprende soltanto a partire dal suo mondo, prescindendo dal quale non può darsi vissuto esperienziale. Corpo vissuto come modalità di essere nel mondo e canale di conoscenza del mondo, ma anche come modalità di espressione e veicolo di comunicazione fondamentale dell’interiorità. Tuttavia la cultura attuale considera il corpo come un oggetto da usare e possedere, trascurando il vero significato dell’essere un corpo. Anche la scienza ha ridotto il corpo a mero organismo da studiare e sezionare, e la medicina ne è un lampante esempio poiché, “defilando la figura umana sullo sfondo, non la vede più come persona ma come cosa” 47 , per cui un risultato efficace consisterà guarire i singoli organi fisici, dimenticando la salute dell’integrità della persona. Le ragioni della dimenticanza si ascrivono ai paradigmi dello scenario socioculturale del postmoderno caratterizzato da complessità e frammentazione, eccedenza di opportunità e disponibilità di mezzi che segnalano una diminuzione delle riflessioni sui fini, deperimento delle evidenze etiche, consolidamento della malattia del senso con conseguente aporia di significati, che oscurano il senso della malattia e infine l’onnipotenza del sapere tecnologico e scientifico 48 . Viviamo in una società che esalta il fisico, la bellezza, l’apparire e che al tempo stesso calpesta il valore del corpo con la violenza e l’abuso. Le donne, in particolare, subiscono in misura maggiore degli uomini questa situazione. Generalmente la donna non ha un facile rapporto col proprio corpo per via dei condizionamenti culturali che ancora la ingabbiano in modelli stereotipizzati, dettati per lo più da una visione androcentrica. Il corpo femminile, infatti, svolge almeno tre ruoli principali, quello di tramite del male e della perdizione come oggetto erotico peccaminoso, quello di mediatore tra l’umano e il soprannaturale come mistero angelico di maternità, e infine quello di essere strumento d’ispirazione come astratta icona idealizzata. Nel primo ruolo la donna viene immaginata come Eva, seduttrice per eccellenza e progenitrice universale, al suo opposto 44 cfr. WATZALWICK, P., BEAVIN, J.H., JACKSON, D.D., Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi (trad. dall’inglese), Astrolabio, Roma, 1971, p. 59 45 SIMEONE, D., La consulenza educativa. Dimensione pedagogica della relazione d’aiuto, pp. 117-118, 120-139 46 VALERIANI, A., Il nostro corpo come comunicazione, La Scuola, Brescia, 1964, p. 124 47 GALIMBERTI, U., Introduzione, in JASPERS, K., Il medico nell’era della tecnica, Cortina, 1995, p.XXII 48 MOZZANICA, C.M., Servizi alla persona. Un’organizzazione (in)compiuta, Monti, Saronno, 1998, pp. 26- 34, 44

Anteprima della Tesi di Isabella Casadio

Anteprima della tesi: Il corpo ritrovato. Intervento educativo con donne operate di tumore al seno attraverso la metodologia della Biodanza, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Isabella Casadio Contatta »

Composta da 310 pagine.

 

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