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Il corpo ritrovato. Intervento educativo con donne operate di tumore al seno attraverso la metodologia della Biodanza

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14 la donna è vista come Madonna, immagine asessuata, spirituale, disincarnata, angelica, vergine eppure depositaria del mistero sublime della maternità, e per ultimo, quasi posta a una certa distanza, la donna come Musa ispiratrice 49 . In bilico tra Eva, Madonna e Musa, la donna rischia di perdere il proprio essere corpo per seguire comportamenti che da una parte idoleggiano un corpo sempre giovane, seducente e attraente e dall’altra anestetizzano pulsioni e desideri. In un articolo sulla rivista Adultità, Vanna Iori 50 esprime in modo sagace come la tradizione culturale androcentrica abbia negato da sempre il desiderio femminile, mostrando le donne oggetto dei desideri maschili ma incapaci di diventare soggetti di desiderio, tant’è che esiste per gli uomini addirittura un comandamento che vieta di desiderare la donna altrui, ma non altrettanto per le donne. Nell’immaginario maschile la donna è resa da un lato oggetto dei desideri altrui, negandole il proprio desiderio, dall’altro soggetto di desideri che però sono imposti dal sesso maschile e che viaggiano dalla “mistica della femminilità” alla donna erotica e appassionata, seduttiva e trasgressiva. Così al corpo femminile viene assegnato o la funzione sessuale-riproduttiva della donna-madre o l’inquietudine della perdizione della donna-passione o la funzione ispiratrice della donna- musa. Dei desideri inappagati e delle fantasie rimosse, secondo Gabriella Buzzati e Anna Salvo nell’opera Il corpo-parola delle donne 51 , restano memoria in una terra di confine in cui s’intrecciano psiche e soma. La loro analisi mostra come il corpo femminile sia più esposto a esprimere e tradurre dolori e conflitti insopportabili, e a rappresentare affetti feriti e vuoti interiori. Le donne con il loro “arcaico «linguaggio di sofferenza»”, privilegiano il corpo per rappresentare quei contenuti, che non trovano posto nelle parole proprio perché legati a desideri arcaici, né riescono a risuonare nello psichico. Il corpo al posto delle parole e dell’organizzazione simbolica, nella necessità di dare una qualche forma di visibilità a contenuti psichici, a dolori e affetti feriti, a desideri negati, attraverso la via della malattia e della sofferenza organica, come l’anoressia, l’isteria, la depressione e le affezioni della pelle. Anche il corpo femminile ingabbiato in un oggetto da abbellire, addomesticato attraverso ripetuti interventi di chirurgia plastica, nella pretesa di perfezione ed eterna giovinezza, diventa forma e mezzo espressivo di sofferenza. Quando il corpo viene trasformato in oggetto feticcio, in gioco non è più l’essere né tantomeno l’avere, ma la sola dimensione dell’apparire. “Il corpo della donna rischia di divenire corpo trasparente e, in un certo senso, pura fenomenicità del valore, finché le donne, poste come oggetto di consumo, inabisseranno inevitabilmente verso il mutismo, verso l’afasia. Tutto è ammantato di un apparente splendore, eppure qualcosa di morto, di nascostamente ma orribilmente distruttivo si muove sotto l’illusione della «felicità raggiunta»” 52 . Forse si tratta di un’operazione perversa per cancellare depressione e tristezza e ridare apparente allegria a un mondo difficile da sopportare nella sua caducità, o forse di un’operazione che agisce negando spessore ai vissuti emotivi, devitalizzandoli e anestetizzandoli, per paura di affrontare la forza e l’ambivalenza degli affetti. Nel “destino che investe il corpo” esiste uno spazio potenziale in cui lo stesso corpo “si pone come qualcosa che ciascun soggetto si trova a dover conquistare”. Un corpo non già dato e marcato dal destino anatomico, ma da conquistare 53 . 49 DI CORI, P., La donna rappresentata. Il corpo, il lavoro, la vita quotidiana nella cultura e nella storia, Ediesse, Roma, 1993, p. 15; IORI, V., Educazione degli adulti, pp. 36-37 50 IORI, V., “Liberare il desiderio”, in Adultità, 1996, 3, pp. 159-164 51 BUZZATI, G., Salvo, A., Il corpo-parola delle donne. I legami nascosti tra il corpo e gli affetti, Cortina, Milano, 1988, pp. 6-12 52 Ibid., p. 16 53 Ibid., pp. 2-3

Anteprima della Tesi di Isabella Casadio

Anteprima della tesi: Il corpo ritrovato. Intervento educativo con donne operate di tumore al seno attraverso la metodologia della Biodanza, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Isabella Casadio Contatta »

Composta da 310 pagine.

 

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