Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il corpo ritrovato. Intervento educativo con donne operate di tumore al seno attraverso la metodologia della Biodanza

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

4 rassegnazione, il fatalismo e l’inermità sono sicuramente poco funzionali, a fronte di strategie più efficaci che utilizzano la combattività e l’attiva partecipazione ai trattamenti. 13 Nei pazienti oncologici sono stati identificati tre gruppi di strategie a seconda che queste ultime siano orientate all’azione, al funzionamento emotivo e al funzionamento cognitivo. Nel primo gruppo rientrano pazienti che agiscono per non pensare, che si tengono impegnate con lavori, che coltivano le proprie passioni. Ma anche ricordare e condividere con altri la propria esperienza, è una modalità attiva che permette di gestire l’ansia, di sfogare i sentimenti e di arginare l’emotività dando un nome a ciò che spaventa. Le strategie di coping orientate al funzionamento emotivo si riferiscono a reazioni per ridurre o gestire lo stress come ribellarsi, sfogarsi ed esprimere liberamente i propri sentimenti, oppure negarli e sopprimerli, rassegnarsi ed essere fatalisti, arrabbiarsi o prendersela con se stessi. Mentre le strategie di coping orientate al funzionamento cognitivo centrano l’attenzione sulle abilità che permettono la focalizzazione del problema e la ricerca di soluzioni per gestire la malattia e le sue conseguenze. Analizzare varie opportunità, dissimulare o minimizzare, cercare un significato, reinterpretare positivamente l’evento, fare un piano e organizzarsi sono alcune delle strategie cognitive per aumentare il proprio senso di controllo 14 . In riferimento ancora all’area epidemiologica, diversi sono gli studi sui disturbi patologici nelle donne operate di tumore al seno, che attestano come siano significativi soprattutto i disturbi depressivi e d’ansia, seguiti dai disturbi della sessualità, con una prevalenza che varia dal 10 al 40% 15 , a seconda della fase di malattia 16 , di fattori di vulnerabilità e delle terapie effettuate 17 . La seconda area d’interesse della psiconcologia valuta gli effetti dei trattamenti del cancro sulla qualità della vita delle pazienti analizzando le conseguenze psicologiche, familiari e sociali dei diversi interventi chirurgici e delle terapie adiuvanti. Significative sono le differenze sulla modificazione dell’immagine corporea e sul senso di desiderabilità sessuale tra pazienti sottoposte a interventi radicali come la mastectomia e interventi più conservativi o ricostruttivi 18 . In tutti i casi vengono toccati aspetti così cruciali per l’identità corporea femminile da comportare un ripensamento generale del proprio ruolo di donna e della proiezione di sé nel mondo e nel futuro. Si tratta di un processo più o meno lungo e faticoso che comporta un cambiamento dell’immagine di sé e una ridefinizione delle motivazioni e delle priorità della persona. Questo tipo di tumore, in particolare, toccando un organo così carico di significati e intimamente legato all’identità femminile, provoca numerose e profonde ricadute psicologiche. Nell’immaginario collettivo il seno è simbolo di seduzione e oggetto di desiderio per eccellenza, tanto che la sua immagine viene diffusamente usata per attrarre l’attenzione e pubblicizzare gli oggetti più diversi, anche se non hanno nulla a che fare con tale immagine. Questa funzione pubblica del 13 GRASSI, L., ROSTI, G., LASALVIA, A., MARANGOLO, M., “Psychosocial variables associated with mental adjustment to cancer”, in Psycho-Oncology, 1993, 2, pp. 11-20 14 HEIM, E., AUGUSTINY, K.F., BLASER, A., BÜRKI, C., KÜHNE, D., ROTHENBÜHLER, M., SCHAFFNER, L., VALACH, L., “Coping with breast cancer. A longitudinal prospective study”, in Psychother.Psychosom, 1987, 48, pp. 44-59 15 DEROGATIS, L.R., MOROW, G.R., FETTING, D., PENMAN, D., PIASETSKY, S., SCHMALE, A.M., HENRICHS, M., & CARNICKE, C.L.M. Jr, “The prevalence of psychiatric disorders among cancer patients”, in JAMA,1983, 249, pp. 751-757 16 JENKINS, P.L., MAY, V.E., HUGHES, L.E., “Psychological morbidity associated with local recurrence of breast cancer”, in International Journal of Psychiatry in Medicine, 1991, 21, pp. 149-155 17 TAYLOR, S.E., LICHTMAN, R.R., WOOD, J.V., BLUMING, A.Z., DOSIK, G.M., LEIBOWITZ, R.L., “Illness- related and treatment-related factors in psychological adjustment to breast cancer”, in Cancer, 1985, 55, pp. 2506-2513 18 GANZ, P.A., COSCARELLI SCHAG, A., LEE, J.J., POLINSKY, M.L., TAN, S.J., “Breast conservation versus mastectomy, is there a difference in psychological adjustment or quality of life in the year after surgery?”, in Cancer, 1992, 69, pp. 1729-1738

Anteprima della Tesi di Isabella Casadio

Anteprima della tesi: Il corpo ritrovato. Intervento educativo con donne operate di tumore al seno attraverso la metodologia della Biodanza, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Isabella Casadio Contatta »

Composta da 310 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7704 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 13 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.