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La comunicazione e l'informazione nei processi culturali, tra teoria e indagine empirica (La costruzione mediata della realtà)

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aperto ad una prospettiva dialogica nel flusso comunicativo, limitando una direttrice spesso autoreferenziale dai contorni labirintici, chiusi e mal definiti. La sociologia della comunicazione, nell’attuale fase storica e sociale, assume una importanza vitale. Non solo perché il mondo accademico ufficiale ha posto la Comunicazione al centro delle discipline sociali di riferimento, nella inconfutabile constatazione analitica che la mediologia oggi rappresenta ciò che la sociologia generale ha rappresentato nella fase di industrializzazione, ma anche perché nei processi culturali e nella costruzione della conoscenza, Comunicazione e Informazione possiedono delle potenzialità enormi, dal semplice contesto locale a quello macroregionale e planetario, sviluppando una serie di circuiti di interconnessione reciproca senza precedenti. Per tali motivazioni, la formazione dell’individuo socialmente orientato non può che essere il tema del futuro, un avvenire dalle forme e dai contenuti non ancora ben codificati. Da questo punto di vista, assai interessante è la riscoperta dell’uomo multivalente proposta dal sociologo americano, libertario e controcorrente, Alfred McClung. Il suo approccio rovescia buona parte della scuola sociologica americana, in cui si sono formati i cosiddetti “tecnici sociali”, preoccupati del metodo e della acquisizione di una strumentazione di ricerca, dai questionari, alla scale di gradazione degli atteggiamenti, alle interviste particolari, ai test proiettivi, ai sondaggi d’opinione… Insomma tutta quella scuola di ricerca sociale che ha portato l’elemento quantitativo al di sopra di tutto e di tutti, schiacciando ogni fattore qualitativo. Da tali studi sociologici hanno preso forma le moderne tecniche di indagine sulla società, il Marketing sociale, i Focus Group… La ricerca sociale fondata esclusivamente sulla strumentazione statistico-matematica ha davvero condotto ad una deviazione quantofrenica, e forse schizofrenica. Infatti, assieme alla componente certamente importante costituita dall’elaborazione matematico-statistica di dati quantitativi raccolti per studiare la società o una sua parte, è necessario visualizzare e rendere operativa una parallela analisi qualitativa basata su un retroterra teorico, un sostrato insomma che permetta di analizzare l’elemento quantistico in un ottica correlativa ed interattiva proprio con l’elemento qualitativo. 1 V. Alberto Cavallari, La Fabbrica del presente. Lezioni d’informazione pubblica, Milano, 1990, Feltrinelli.

Anteprima della Tesi di Federico De Rossi

Anteprima della tesi: La comunicazione e l'informazione nei processi culturali, tra teoria e indagine empirica (La costruzione mediata della realtà), Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Federico De Rossi Contatta »

Composta da 359 pagine.

 

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