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La comunicazione e l'informazione nei processi culturali, tra teoria e indagine empirica (La costruzione mediata della realtà)

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hanno subito e subiranno mutazioni nella dimensionalità e nella configurazione mediale. Il divenire cronologico come metodologia di riferimento dell’informazione pubblicistica è soggetto a una dilatazione e stiramento nello spazio e nel tempo, uno spazio oggi potenzialmente infinito e disponibile in tempo reale. Se lo studioso opta per una classificazione verticale nelle sequenze per argomento, l’informazione pubblicistica assume un criterio orizzontale nella produzione di conoscenza su ciò che avviene in un dato momento in diversi settori tematici. Quindi, gli avvenimenti sono presentati senza una soluzione di continuità sistematica, ma solo in base all’attualità come “novità-eccezionalità” dell’avvenimento. In questo senso Arturo Schopenauer diceva di come l’informazione pubblicistica fosse la “lancetta dei secondi della storia mondiale”… La costruzione sociale della realtà-verità dei media, della comunicazione mediale e dell’informazione giornalistica d’attualità è correlata dal rapporto stesso con la realtà sociale, con un ambiente sociale esterno da cui ricavare i fattori e gli elementi degni di notiziabilità. Questo è il contatto socio-informativo che si instaura con le fonti, e dal loro utilizzo dipende il “comportamento” dell’informazione. La mediazione socio- culturale con le fonti si sta modificando, proprio perché è sempre più labile il confine tra fonti primarie e secondarie, fonti attive e passive e fonti deboli e forti. La presenza di agenti comunicativi nell’arena sociale e la loro operatività nella produzione comunicativa porta ad una “sovra-sollecitazione” informativa difficilmente assorbibile dalla produzione giornalistica, trasformando i criteri e le logiche editoriali e mediali di metamorfosi della notizia nel prodotto giornalistico. Si hanno quindi due momenti decisivi nell’immagine sociale che possono allontanare la realtà-verità per una quasi pseudo realtà-verità: tramite una produzione mediale e simbolica come conoscenza di riferimento nell’agire individuale e sociale, e perchè i media sono oggi a loro volta la Fonte… luoghi privilegiati dell’immagine sociale, forti nell’essere la più importante possibilità di costruzione mediata della realtà sociale, alla luce di una moltiplicazione della produzione informativa e comunicativa in relazione ad una parallela propagazione dei mezzi e organi d’informazione a tutti i livelli. Ma se la costruzione della realtà sociale fa capo ai produttori di informazione, e se i produttori di informazione risultano a loro volta dipendenti da una rete comunicativa così estesa e variegata, la Comunicazione si pone sempre di più come costruttore

Anteprima della Tesi di Federico De Rossi

Anteprima della tesi: La comunicazione e l'informazione nei processi culturali, tra teoria e indagine empirica (La costruzione mediata della realtà), Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Federico De Rossi Contatta »

Composta da 359 pagine.

 

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