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Vita reale e vita televisiva: ''La vita in diretta''

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9 REALTA’, UN’ IDEA IN MOVIMENTO Capitolo 1 Dalla realtà alla realicità 1.1 Televisione e realtà: la costruzione dell’immaginario “La televisione è oggi centrale per la società americana. Mezzo primario di comunicazione pubblica, in un mondo complicato come il nostro, la televisione è un fattore straordinario: è l’elemento più comunemente condiviso” 1 . Nel 1983, Horace Newcomb descriveva così il ruolo che il mezzo televisivo aveva assunto nella vita sociale del suo paese. Sono interessanti in particolare due aspetti, riscontrabili anche nel caso italiano, ovvero la capacità della TV di semplificare il mondo e di porsi come oggetto di condivisione. La televisione, attraverso l’erogazione di informazione sui fatti principali della comunità di appartenenza, di fiction e intrattenimento, capaci di descrivere “modelli di vita, regole sociali, sentimenti, ruoli, ambienti”, è senza dubbio diventata “uno dei grandi regolatori dei ritmi della vita collettiva nei suoi aspetti quotidiani: realistici, immaginati e simbolici” 2 . È una bussola che permette agli individui di codificare la complessità dell’epoca contemporanea e di districarsi nella rete di relazioni personali, di valori e di convinzioni più o meno radicate che caratterizzano la vita sociale. La paleo e poi la neotelevisione, in sostanza, oltre a proporsi come mezzo capace di portare il mondo nelle case, sono state anche fonte di un immaginario che le persone hanno speso concretamente nel quotidiano. 3 Del resto gli atti di consumo, a maggior ragione quelli di testi mediatici, non sono mai neutri: essi “dicono di noi, ci raccontano”, offrono percorsi di costruzione di senso, “sono artefatti simbolici che generano le interazioni che definiscono i nostri rapporti”. 4 Alla base del consumo c’è sempre un atto creativo, volto a delineare identità e a dare forma all’esperienza. Attraverso la sua ritualità, i suoi personaggi, luoghi e situazioni, il mezzo televisivo ha creato veri e propri repertori simbolici che agiscono in uno “spazio di immaginazione in cui valutare che cosa siamo e che cosa saremo” 5 o che cosa potremmo essere. Per molti anni il pubblico ha così attinto a piene mani da un immaginario fatto di lustrini, di personaggi famosi, di studi dove assistere a spettacoli memorabili, “un mondo in cui non esistevano i problemi e le convenzioni di quello reale”. 6 1 Horace Newcomb, La televisione da forum a biblioteca, Sansoni, Milano 1999, pag. 29 2 Giovanni Bechelloni, Televisione come cultura, Liguori, Napoli 1995, pag. 37 3 Gian Paolo Caprettini, Totem e tivù, Meltemi, Roma 2001, pag. 8 4 Carlo Sorrentino, Il giornalismo, Carocci, Roma 2002, pag.117 5 Horace Newcomb, La televisione da forum a biblioteca”, Sansoni, Milano 1999, pag. 38 6 Marino Livolsi, La realtà televisiva, Laterza, Roma 1998, pag. 17

Anteprima della Tesi di Matteo Spicuglia

Anteprima della tesi: Vita reale e vita televisiva: ''La vita in diretta'', Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Matteo Spicuglia Contatta »

Composta da 115 pagine.

 

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