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Piccoli immigrati in Europa. Confronto tra le strategie di inserimento scolastico

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5 scolastica. Sempre considerando l’importanza, oggi più che mai, di uno studio comparato a livello europeo, si analizzano le politiche e i modelli di integrazione adottati in alcuni paesi europei e di questi si approfondisce la riflessione sulle politiche scolastiche rispetto all’integrazione degli alunni stranieri. Nel primo capitolo ho ritenuto necessario guardare in primo luogo alle persone, ai bambini che bussano alle porte d’Europa. Vedremo poi come possono esistere motivi molto diversi tra loro che spingono le persone a migrare, a lasciare il proprio paese e la famiglia, nonché casa, abitudini e vita quotidiana; paradossalmente sembra che queste persone non abbiano nulla in comune tra loro. Invece credo che, al di là di religione, colore della pelle, paese di provenienza un comune denominatore ci sia, e si chiami semplicemente, ma mai banalmente, “cercare di stare meglio”: vorrei che tutta la mia trattazione, che analizzerà studi e ricerche, progetti e terminologia, fosse letta tenendo presente questo denominatore. Sempre in linea con il bisogno di guardare chi stia bussando alle nostre porte, ho cercato di definire chi sia l’alunno straniero: considerare il suo vissuto psicologico, l’esperienza di viaggio, i motivi della migrazione sono elementi importanti per poterlo accogliere in maniera adeguata. Ho analizzato di seguito cosa significhi integrazione oggi, e quali siano stati i fenomeni migratori conosciuti da Germania, Francia e Gran Bretagna: basilare come punto di partenza è stato guardare a quali siano stati i modelli d’integrazione adottati durante la seconda metà del secolo scorso non solo a livello socio-politico ma anche scolastico. Nel secondo capitolo, quindi, ho ritenuto necessario analizzare la normativa internazionale e nazionale centrata in particolar modo sulla figura del bambino, prima analizzandola da un punto di vista generale e in seguito rispetto alla peculiare condizione del bambino migrante. In questo modo si cerca di dare il quadro di riferimento entro cui il bambino straniero e la scuola si sono mossi in passato e continuano a farlo nel presente. Anche in questo caso, mi è sembrato importante analizzare i sistemi normativi di Francia, Gran Bretagna e Germania, paragonandoli con quello italiano, per vedere come i vari modelli d’integrazione siano stati letti dalla normativa e quale sia stato il ruolo della scuola. Particolare attenzione è data

Anteprima della Tesi di Laura Anzideo

Anteprima della tesi: Piccoli immigrati in Europa. Confronto tra le strategie di inserimento scolastico, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Laura Anzideo Contatta »

Composta da 188 pagine.

 

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