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Wilhelm Münzenberg (1889-1940). Comunicazione, propaganda, disinformazione: la storia del ''Murdoch di Stalin''

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7 CAPITOLO I - QUADRO STORICO DELL’INFLUENZA COMUNISTA NELL’EUROPA TRA LE DUE GUERRE Il capitolo prende in esame, basandosi in buona parte sul citato testo di Furet, l’azione del regime sovietico nell’Europa occidentale, soprattutto per quanto riguarda i rapporti politici e diplomatici intrattenuti con gli stati democratici, con i nascenti regimi totalitari fascista e più tardi nazista, con i partiti e i gruppi di influenza delle società europee. 1.1 La rivoluzione d’ottobre [Lenin, ndr] Il 15 marzo [1917, ndr] stava finendo di pranzare, un busso improvviso alla porta. Bronski. […] «Non avete saputo niente?» «Cioè?» «In Russia c’è la rivoluzione… a quanto dicono… già se ne scrive…» […] «Che idiozia. E da dove verrebbe la notizia?» […] «Dai dispacci telegrafici. Sulla stampa tedesca» «E allora? Sulla stampa tedesca, e a proposito della Russia! Mentono, è chiaro.» 5 Questa la sorprendente ricostruzione che Aleksandr Solženicyn fa della notizia, propagatasi nei circoli rivoluzionari svizzeri, dello scoppio della rivoluzione in Russia. Lenin, a quel tempo a Zurigo, avrà modo di verificare l’esattezza della notizia e di organizzare il suo rischioso viaggio in treno: un mese dopo, il 16 aprile 1917, giunge a Pietrogrado. Da qui comincia a guidare il partito bolscevico nella lotta per la gestione della rivolta che nel febbraio-marzo aveva dissolto il regime zarista. Nella notte tra il 6 e il 7 novembre (24-25 ottobre per il calendario ortodosso, da cui il nome dell’Ottobre), l’Armata rossa di Lenin e Tročkij occupa il Palazzo d’Inverno rovesciando i menscevichi di Kerenskij. Immediatamente, il fascino e la mitologia della Rivoluzione, che per molti versi si presenta come continuazione e compimento di quella francese, conquistano i favori dell’opinione pubblica europea. Furet nota che “l’iniziale successo ideologico del bolscevismo in Europa è quasi un mistero, non privo di analogie con quello che alla stessa epoca circonda il progredire delle idee fasciste” 6 . Sta di fatto che alle sinistre dei paesi occidentali la rivoluzione russa appare “rivoluzionaria, più che russa” 7 : l’idea leninista, coniugandosi all’idea giacobina, acquista per fusione una 5 A.Solženicyn, Lenin a Zurigo, Mondadori 1976, pagg.218-219 6 F.Furet, op.cit., pag.36 7 F.Furet, op.cit., pag.94

Anteprima della Tesi di Martino Cervo

Anteprima della tesi: Wilhelm Münzenberg (1889-1940). Comunicazione, propaganda, disinformazione: la storia del ''Murdoch di Stalin'', Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Martino Cervo Contatta »

Composta da 91 pagine.

 

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