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La disciplina delle professioni

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13 prescrivendo i requisiti, le condizioni e le modalità di controllo. Il Codice Civile del 1942, sotto il Titolo III intitolato al lavoro autonomo al Capo II, disciplina le professioni intellettuali agli articoli 2229 2238. Dall’art. 2229 si ritiene che possano ricavarsi due tipi di professioni: quelle per il cui esercizio la legge prescrive l’iscrizione obbligatoria in albi o elenchi, e quelle che non trovano alcuna disciplina nella legge e che rientrano nella generale categoria del lavoro autonomo. Bisogna, quindi, far riferimento di volta in volta al dato normativo per l’individuazione del tipo ti professione voluto e disciplinato dal legislatore che, a seconda degli interessi coinvolti e inerenti all’esercizio della professione, potrà scegliere tra il regime pubblicistico o quello privatistico. Questa è la nozione formale di professione, ossia è tale quella disciplinata dal legislatore ordinario, con quei limiti sopra esposti che sono dettati dalla costituzione a tutela del diritto al lavoro. Alla nozione formale di professione se ne è contrapposta una sostanziale, parimenti ricavabile dall’ art. 2229 c.c., che sarebbe contraddistinta da caratteri intrinseci all’ attività stessa, e cioè dalla professionalità, dall’ intellettualità e dall’ autonomia. Con la prima si indicherebbe l’ abitualità, la continuità e la sistematicità dell’attività svolta 12 ; con la seconda si fa riferimento sia «alla capacità di rappresentare il mondo oggettivo attraverso la ragione» 13 che al fatto che tale capacità presuppone «indefettibilmente una lunga e complessa preparazione teorica fornita solitamente dalle università e comporta la integrazione di tale conoscenza con l’esperienza pratica» 14 ; con l’autonomia si identifica la modalità di svolgimento della professione, riguardando il lavoro autonomo in generale 15 . Accanto a tali nozioni, la dottrina ne ha elaborata un’ altra, anch’ essa a carattere sostanziale ma desumibile dal citato art. 33 co. 5 della costituzione che impone, come già rilevato, l’esame di Stato per l’abilitazione all’ esercizio professionale. In proposito le posizioni dottrinarie più rilevanti sono due: la prima fa capo a Predieri 16 il quale ritiene che il disposto costituzionale presuppone ed accoglie 12 MELONCELLI, Le professioni intellettuali nella Costituzione italiana, in Scritti per Mario Nigro, Milano, 1991, in Digesto delle discipline pubblicistiche, vol. XII, voce professioni, pag. 1 ss. 13 MELONCELLI, op. cit., 403. 14 MELONCELLI, op. cit., 407. 15 CATELANI, op. cit., pag. 7. 16 PREDIERI, Annotazioni sull’ esame di Stato e l’esercizio professionale, GiC, 1963, 507ss.

Anteprima della Tesi di Francesca Sara

Anteprima della tesi: La disciplina delle professioni, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Francesca Sara Contatta »

Composta da 150 pagine.

 

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