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Il Pubblico Ministero nel diritto francese dell'Ottocento (1808-1882)

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8 dunque come costituenti ex nunc una magistratura, bensì proprio come avvocati e procuratori di un soggetto particolare, il re appunto 26 . Volendo individuare due date simboliche all’interno dello sviluppo dell’istituzione del Pubblico Ministero si può affermare che con un’Ordinanza di Filippo il Bello 27 fu previsto l’obbligo per i procuratori del re e per gli avvocati del re di prestare un giuramento alla rinuncia dell’esercizio di qualsiasi altra funzione così come già prescritto a tutti gli altri magistrati 28 ; nell’anno 1303, invece, compaiono in un testo, per la prima volta in modo espresso i nomi dei primi due avvocati del re: Jean le Boussu e Jean Pastoureau, essi avevano la parola in nome del sovrano 29 . Secondo Morin 30 , però, non esisteva alcun legame gerarchico fra i vari ufficiali di questa (embrionale) istituzione del Ministère Public: alcuni membri erano infatti insediati a livello della giustizia reale, altri presso le giustizie signorili; i procuratori del re non erano infatti i subordinati dei procuratori generali bensì dei semplici sostituti; parimenti, gli avvocati generali erano indipendenti dai procuratori generali e ne espletavano funzioni distinte. Secondo un espressione divenuta ormai storica “les avocats ont la parole, les procureurs la plume” 31 . La perorazione delle cause apparteneva, in ogni materia, agli avvocati generali; i procuratori generali, coadiuvati nelle loro funzioni dai sostituti, erano esclusivamente incaricati della poursuite dei reati, dell’esercizio delle funzioni di polizia, dell’esecuzione delle decisioni e, da ultimo, della sorveglianza sull’operato dei tribunali. 26 Vedi J. L. E. Ortolan et L. Ledeau, Ministère Public, Introduction, p. XXXI. 27 Ordinanza del 25 marzo 1302. 28 «Je jure de faire justice aux grandes comme aux petits, aux étrangères comme aux citoyens sans aucune acception de personnes ou de nations de garder et conserver les droits du roi, sans nèanmoins aucun préjudice des droits d’ autrui ; de faire observer les usages et le coutumes des lieux, et de ne point souffrir dans la juridiction de gens sans religion et pertubateurs du repos public, d’usuriers, et de gens scandaleux et de mauvaise vie, mais de les punir sans aucune dissimulation…» in J. M. Legraverend, Législation criminelle, p. 289 ; ed anche Guillaume Leyte, Les origines médiévales du ministère public, in J.M. Carbasse, Histoire du parquet, p. 51. 29 J. L. E. Ortolan et L. Ledeau, Ministère Public, Introduction, p. XXIII. 30 A. Morin, Droit criminel, p. 403. 31 ibidem
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Il Pubblico Ministero nel diritto francese dell'Ottocento (1808-1882)

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Informazioni tesi

  Autore: Simone Vismara
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Antonio Padoa schioppa
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 196

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pubblico ministero
storia del diritto francese

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