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Rodolfo Mondolfo critico di Engels

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7 “non allargare a destra l’area della polemica” 5 , insistendo piuttosto sui limiti della concezione dogmatica ed economicistica del marxismo addebitabile agli esponenti del sindacalismo rivoluzionario e all’ala massimalista. E’ questo, a giudizio di Santarelli, il tratto caratteristico e al tempo stesso il limite del marxismo mondolfiano, quale si rivelerà compiutamente nella posizione da lui assunta nel dopoguerra rispetto alla rivoluzione russa e al bolscevismo, ma già implicito nell’opera su Engels: vale a dire, il suo radicarsi nella cultura politica della Seconda Internazionale, e quindi il suo intento di mettere l’ideologia marxista al servizio di una strategia riformista. 6 Nel 1966, due anni dopo lo studio di Santarelli, Luciano Vernetti dedica a Mondolfo un’ampia monografia, 7 intesa a ricostruire il percorso teorico del filosofo di Sinigallia dagli esordi alla metà degli anni Venti, allorché, com’è noto, anche in seguito alla situazione politica determinatasi 5 Ibid. 6 Cfr. Santarelli, p. 188. 7 Cfr. L. Vernetti, Rodolfo Mondolfo e la filosofia della prassi. 1899-1926, Napoli, Morano, 1966.

Anteprima della Tesi di Fabio Sette

Anteprima della tesi: Rodolfo Mondolfo critico di Engels, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Fabio Sette Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.